Asp Cosenza. Anaao Assomed Snabi: "Le nostre azioni sottovalutate dalle passate gestioni"

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La sede Asp di Cosenza

Il sindacato invita il nuovo Commissario dr. La Regina "di cui abbiamo già avuto modo di apprezzare la disponibilità, a incontrarci in breve tempo, inaugurando  e perseguendo insieme  un nuovo corso caratterizzato da  trasparenza"

  15 febbraio 2021 14:28

"Le ultime penose vicende giudiziarie,  che hanno interessato numerosi dirigenti e non dell’ASP di Cosenza,  meritano una riflessione da parte del maggiore Sindacato della Dirigenza Medica e Sanitaria per evitare facili e scontati giudizi che fanno di tutta l’erba un fascio. Innanzitutto  esprimiamo la massima fiducia nell’operato della Magistratura,  che si auspica rapida soprattutto a garanzia degli indagati,  di cui è doveroso ricordare comunque  la costituzionale presunzione di  innocenza sino ad un verdetto definitivo". Così in una nota stampa di Anaao Assomed Snabi, Segreteria Aziendale Asp Cosenza e Segreteria Regionale Calabria.

"Fatta questa doverosa premessa,  - prosegue la nota - non si può che evidenziare come l’azione e le valutazioni del nostro Sindacato, al pari di quelle di altre Sigle Sindacali della Dirigenza, siano state sottovalutate, o addirittura ignorate, dalle passate gestioni direttoriali o commissariali, che si sono limitate a convocarci solo per un formale “dovere di informazione”, impedendo e/o rifiutando un reale confronto su temi cruciali della contrattazione decentrata quali le procedure di affidamento degli incarichi aziendali o  l’applicazione degli atti aziendali per gli aspetti riguardanti l’organizzazione dei servizi e l’utilizzazione del personale".

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"Si coglie quindi l’occasione per invitare il nuovo Commissario dr. La Regina, di cui abbiamo già avuto modo di apprezzare la disponibilità, a incontrarci in breve tempo, inaugurando  e perseguendo insieme  un nuovo corso caratterizzato da  trasparenza, operosità, professionalità e meritocrazia. In questo il Commissario - concludono - ci vedrà compatti al suo fianco nella comune mission di offrire finalmente una migliore sanità alla nostra popolazione che ne ha diritto, al pari degli altri cittadini italiani, ponendo così fine alla inveterata mortificazione di tutta quella  Dirigenza non allineata alla politica di turno".

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