Asp Crotone, Cisl Medici: "Commissario prorogato, dunque atto aziendale nullo"

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Nino Accorinti
  10 febbraio 2025 10:15

 
"Con deliberazione n. 70 del 07.02.2025 il Commissario dell’Asp di Crotone ha adottato, irritualmente, l’atto di organizzazione aziendale a pochi giorni dalla sua decadenza di organo prorogato.

Sul punto, la Cisl Medici aveva già evidenziato forti dubbi sulla
legittimità della proroga, concessa con il DCA n. 434/2024, dei Commissari nominati in base al Decreto Calabria scaduto il 31
dicembre 2024, come aveva evidenziato che gli organi scaduti potevano adottare esclusivamente gli atti di ordinaria amministrazione, nonché gli atti urgenti e indifferibili con indicazione specifica
dei motivi di urgenza ed indifferibilità". Così in un nota Nino Accorinti, Cisl Medici.

L’atto di organizzazione aziendale si può considerare un atto di ordinaria amministrazione? Sembrerebbe di no, la sua adozione è nulla con tutte le conseguenze anche erariali che ne potrebbero
conseguire.

Per di più, il Commissario ha inviato alle OO.SS., quale
informativa, la bozza della riorganizzazione aziendale ma ha omesso la convocazione di “consultazione” come stabilito dal DCA n. 54 del 16.02.2023 (Linee guida regionali per l’adozione degli atti aziendali).

Nel merito, l’atto presenta incoerenze organizzative e discordanze regolamentari. Di certo è che il piano di riorganizzazione sembra più basato su posizioni individuali, senza criteri e/o principi per la definizione della complessità e rilevanza delle funzioni prese a base per la classificazione delle strutture e dei Dipartimenti,
identificazione che non sembra considerare il DCA n. 78/2024 di riorganizzazione della rete ospedaliera calabrese.

Sul punto, impressiona la costituzione di un solo Dipartimento strutturale ospedaliero costituito da 37 strutture e tra queste perfino la Direzione Medica del Presidio Ospedaliero che dovrà
rispondere gerarchicamente al Direttore del Dipartimento, mentre di dubbia correttezza ed efficienza appare la costituzione, incoerentemente con le linee guida regionali, all’interno dello stesso Dipartimento ospedaliero di dipartimenti funzionali che peraltro non hanno autorità gerarchica sulle unità operative che li
compongono. Ma non è finita, alcuni dipartimenti strutturali, invece, non hanno un numero significativo di strutture complesse mentre il Dipartimento di Staff che dovrebbe essere classificato funzionale presenta 5
strutture complesse, tra cui una indefinita struttura complessa di “Politica del Farmaco”, che casomai dovrebbe essere inserita nell’Area dei servizi.   

Altra perplessità quindi, considerando che la Farmacia Ospedaliera,
come quella territoriale, viene declassata e gestita da un dirigente con incarico di altissima professionalità in difformità ai Decreti Ministeriali ed al DCA di riorganizzazione della rete ospedaliera e della rete farmaceutica.

Insomma, un prospettato scompiglio programmatorio ad opera di un Commissario prorogato a pochi giorni dalla sua decadenza. Un quadro desolante che richiede una inversione di tendenza nella scelta dei
professionisti destinati alla complessa gestione delle Aziende Sanitarie.

 

Federazione CISL MEDICI Calabria
Nino Accorinti

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