Lo scorso luglio, l'esautorato presidente Ciranni (che sembra aver continuato a percepire indennità di carica), sbandierava in conferenza stampa con Comune e Camera di Commercio Cz-Vibo-KR i primi bandi per la riqualificazione energetica e logistica. Dopo l’aggiudicazione, l'attuale presidente, Giovanni Ferrarelli da Crotone, insieme al RUP (ing. Mario Bitonti), al Project Manager (dott. Antonio De Marco) e ai progettisti (arch. Eros Corapi e ing. Pietro Scalamandrè), invitava i
rappresentanti di ASS.ING.ORT. (Associazione Grossisti del settore agroalimentare di Catanzaro) ad una presa visione di quanto era stato appaltato. Risultato? Un flop totale che peggiora la vita degli operatori invece di migliorarla.
I lavori appaltati e finanziati con soldi pubblici sono un’offesa alle loro esigenze reali. Tettoie per fotovoltaico che ingombrano stand con pilastri anti-muletti. Inizialmente poco più alte di un garage, e successivamente modificate
solo dopo le proteste degli operatori e non certo per la lungimiranza dei progettisti. Niente uscita sulla vecchia provinciale per sbloccare il traffico e ridurre l’inquinamento. Zero tettoie per carico e scarico H24: piogge e sole cocente continueranno a martoriare chi suda dalla notte fonda.
Come e chi ha scelto questi esperti per ingegneria e progettazione che non hanno mai visto come funziona un mercato? Comalca, dei quasi dieci milioni di euro finanziati, ne ha già bruciato circa UN MILIONE solo in affidamenti diretti per progettisti inutili, RUP allo sbaraglio, consulenti e comunicatori da operetta. Varianti inevitabili con costi lievitati e progetti castrati. Trasparenza? Zero. Controlli sulle procedure seguite?
Neanche a parlarne. È spreco puro di soldi pubblici, che condanna operatori a convivere con topi, piccioni, cinghiali, cani, rapinatori e disservizi per l’eternità. E’ di questi giorni l’infelice appello che il Ferrarelli da Crotone ha lanciato ad ogni singolo operatore: “desideriamo sollecitare una politica congiunta volta al rilancio del mercato ortofrutticolo…….. accoglieremo con interesse eventuali idee imprenditoriali o proposte che vorrà condividere e che potranno essere successivamente
esaminate dal Consiglio di Amministrazione della scrivente (Comalca), con l’obiettivo di rinvigorire l’imprenditoria del Centro”. Ci aspettavamo un comportamento diverso da chi pur appartenendo in chiave tecnica a Confcommercio, una delle più note Associazioni datoriali del Commercio, dovrebbe in maggior misura valorizzare il ruolo e i contributi in termini di idee delle organizzazioni sindacali anziché provare a estrometterle con metodi di basso profilo.
Quello di Ferrarelli è l’ennesimo e grossolano tentativo di isolare l’Associazione di categoria degli operatori, ASS.ING.ORT., anziché coinvolgerla nella gestione della società. Una condotta che, tra l’altro, viene meno a regole ben definite. Di fronte a questi abusi e spreco di denaro pubblico, ASS.ING.ORT., nella qualità di socio di Comalca scrl, anche in ordine alle responsabilità contabili per danno erariale, si riserva di agire nelle opportune sedi a tutela dei propri interessi e di quelli dei propri associati.
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