
Un nuovo passo verso un turismo davvero inclusivo. È questo l’obiettivo di ATTAIN - Accessible
Tourism Training for Accessibility Inclusion and Navigation - il progetto europeo finanziato
dall’Agenzia Nazionale Erasmus+ INAPP che unisce cinque partner provenienti da Italia, Grecia,
Spagna e Lituania per promuovere una cultura dell’ospitalità aperta a tutte e tutti.
Una nuova sfida che la Scuola del Sociale della Comunità Progetto Sud ha accettato e messo in rete
per sdoganare quel concetto di accessibilità a volte pregiudizievole e che tiene conto certamente
del valore legislativo che "obbliga" all'abbattimento delle barriere ma che spesso si scontra con
barriere che vanno oltre.
L'obiettivo è offrire a ogni persona la possibilità di vivere l’esperienza del viaggio in modo pieno,
libero e consapevole. Per farlo serve una cultura dell'accoglienza turistica a volte poco sviluppata e
che necessita di una formazione mirata per facilitare l'accesso alla vacanza per tutti e tutti.
In questa ottica ATTAIN ha sviluppato e testato un nuovo metodo di apprendimento digitale
dedicato a operatori turistici e professionisti dell’assistenza socio-sanitaria, due categorie chiave per
rendere concretamente accessibili i servizi e le esperienze turistiche.
«Punto di partenza è stata una ricerca approfondita - dicono Marisa Meduri e Michela Vottari della
Scuola del Sociale - condotta attraverso focus group, questionari e analisi bibliografiche che ha
coinvolto 99 partecipanti tra persone con disabilità, operatori sociali e turistici».
I risultati hanno evidenziato significative lacune di conoscenza e competenze in tema di turismo
accessibile, sia nella formazione dei professionisti del settore turistico, sia nella capacità degli
operatori sociali di integrare pratiche inclusive nel proprio lavoro.
«Per colmare queste lacune, - dicono ancora le referenti ATTAIN de La Scuola del Sociale - il
partenariato ha realizzato due strumenti formativi gratuiti e aperti a tutti: un corso online modulare,
che offre contenuti pratici e aggiornati per sviluppare competenze professionali nel campo del
turismo accessibile, personalizzati in base ai bisogni dei diversi operatori e una web app interattiva,
che propone scenari reali e domande dinamiche, fornendo feedback immediati e suggerimenti
concreti per migliorare la qualità dell’accoglienza».
Entrambi gli strumenti mirano a rafforzare le competenze tecniche in ambito di turismo accessibile
e trasversali, favorendo un approccio più empatico e consapevole al turismo inclusivo. Il progetto e
gli strumenti proposti sono stati presentati nel corso dell’International Multiplier Event, un panel
dedicato alla diffusione dei risultati del progetto, organizzato a Nicotera nel corso della prima
giornata della X edizione del Festival dell’Ospitalità, Festival che rappresenta il concetto di ospitalità
come visione rigenerativa dei territori e delle comunità.
«Riteniamo - concludono Meduri e Vottari – che il tema del viaggio come diritto universale, sia
troppo spesso limitato da barriere invisibili e culturali più che architettoniche. La costruzione di un
turismo accessibile, come comunità Progetto Sud, la incaselliamo tra le condizioni di libertà da
garantire per ogni persona»
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