Auto blu, Occhiuto: "Chi pensa di fermarmi così, ha sbagliato persona"

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Auto blu, Occhiuto: "Chi pensa di fermarmi così, ha sbagliato persona"
Roberto Occhiuto

  04 novembre 2026 07:55

"Chi pensa di fermarmi così, ha sbagliato persona. Io vado avanti e non mi farò fermare". Roberto Occhiuto racconta su Instagram di una richiesta di rinvio a giudizio che non ha ricevuto per il caso delle auto blu e che ad informarlo, spiega, è stato un giornalista del Fatto Quotidiano:  la Procura di Roma ha chiesto di processarlo per truffa aggravata nel filone sui rimborsi per l’auto. Dice di sentirsi "torturato da un anno mezzo" di " non aver nulla da temere".

Occhiuto  è accusato di "truffa per i rimborsi di 3.800 euro al mese percepiti dalla Regione per l’automobile usata per l’esercizio delle sue funzioni nonostante già fruisse di un’altra auto pagata sempre dalla Regione". Il fascicolo sui rimborsi è stato poi trasmesso a Roma per competenza territoriale, perché lì si trova il conto sul quale, secondo gli investigatori, venivano accreditate le somme. A luglio i pm romani hanno notificato al governatore l’avviso di conclusione delle indagini. LEGGI QUI

Scegli La Nuova Calabria come fonte preferita su Google

Vedrai più spesso le nostre notizie tra le Notizie principali della ricerca Google. Spunta la casella accanto a lanuovacalabria.it e aggiorna la pagina.

Aggiungi su Google