Autonomia differenziata, Palaia: “Al via la petizione in Calabria contro le pre-intese”
12 agosto 2026 10:22«L’autonomia differenziata torna a minacciare l'unità del Paese e i diritti fondamentali dei cittadini. Di fronte alle nuove pre-intese in corso tra il Governo nazionale e le Regioni Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria, non possiamo rimanere a guardare: è il momento di mobilitarsi per difendere la Calabria e i principi cardine della nostra Costituzione».
A dichiararlo è Daniela Palaia, consigliera comunale di Catanzaro e Referente per la Calabria del Comitato Nazionale "NO AD" (No all'Autonomia Differenziata), annunciando il pieno sostegno e la promozione sul territorio regionale della petizione popolare promossa dal Comitato "Difendiamo la Costituzione" di Lamezia Terme (presieduto da Mario De Grazia) unitamente al Tavolo regionale NO AD, in sinergia con associazioni, forze sociali, sindacali e politiche.
«Il testo della petizione – spiega Palaia – evidenzia con estrema chiarezza le gravissime criticità di un percorso che punta a conferire a poche Regioni una piena autonomia su intere materie, scavalcando apertamente quanto stabilito dalla sentenza n. 192/2024 della Corte Costituzionale, che consente trasferimenti solo su specifiche e motivate funzioni. Si sta procedendo a tappe forzate senza aver prima determinato e, soprattutto, adeguatamente finanziato i LEP (Livelli Essenziali delle Prestazioni) e senza l'istituzione del Fondo perequativo previsto dall'articolo 119 della Costituzione. Il rischio concreto è quello di spaccare l'Italia e spingere la Calabria e le sue aree interne in un baratro di ulteriori disuguaglianze».
Tra i settori più esposti alle conseguenze dell'autonomia differenziata figura la sanità pubblica. «Con questo modello – prosegue la referente regionale del Comitato No AD – la sanità viene abbandonata a una spietata "concorrenza" tra Regioni ricche e Regioni storicamente più fragili. Ciò incentiverà la fuga di personale sanitario qualificato verso il Nord, impoverendo ulteriormente le nostre strutture e costringendo sempre più calabresi a faticosi e costosi viaggi della speranza per potersi curare».
La petizione si rivolge direttamente ai vertici della Regione Calabria con richieste precise ed urgenti come la sospensione immediata del procedimento relativo agli schemi di intesa preliminare con le quattro Regioni del Nord, fino a una corretta rivalutazione costituzionale, finanziaria e amministrativa; e l'impegno formale del Consiglio Regionale e del Presidente Roberto Occhiuto ad impugnare le intese che dovessero essere approvate, denunciandone l'illegittimità in linea con quanto espresso da altre Regioni.
«In gioco c'è la tenuta della Repubblica come comunità di cittadini con pari diritti, indipendentemente dal luogo in cui nascono o risiedono. Invito caldamente tutte le cittadine e i cittadini calabresi a sottoscrivere la petizione e a far sentire forte la propria voce a difesa dell'unità nazionale e del nostro futuro», conclude la consigliera Daniela Palaia.
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