
di CARLO MIGNOLLI
“Arrivato al 94’ con un calcio d’angolo, prendi gol e dire che l’Avellino avrebbe meritato di vincere mi sembra troppo”. Con queste parole l’allenatore del Catanzaro Alberto Aquilani ha aperto la conferenza stampa al termine della gara del Partenio tra Avellino e Catanzaro, finita 1-1 al 95’ in una sfida dal finale amarissimo per i giallorossi.
Il tecnico ha analizzato con lucidità una partita dai due volti, in cui il Catanzaro aveva a lungo controllato il gioco e mostrato una chiara identità, soprattutto nella prima mezz’ora: “Abbiamo fatto una partita giusta, attenta, abbiamo controllato il gioco in lungo e in largo. Forse siamo stati poco incisivi, soprattutto quando sembrava tutto facile”.
Una gara che sembrava indirizzata dopo il vantaggio firmato da Iemmello, ma complicata dall’espulsione di Brighenti e dal rigore concesso all’Avellino, poi fallito da Favilli e neutralizzato da Pigliacelli. Episodi che hanno mantenuto il Catanzaro avanti fino al recupero, quando però è arrivata la beffa firmata dal portiere Iannarilli al 95’.
“Prendere gol all’ultimo secondo ti lascia l’amaro in bocca – ha spiegato Aquilani – ma probabilmente il risultato ci può anche stare. In dieci abbiamo sofferto, però dire che l’Avellino abbia meritato la vittoria mi sembra troppo”. Il tecnico ha poi sottolineato un aspetto ricorrente nelle ultime settimane: “Sono due partite che succede la stessa cosa, anche col Monza abbiamo preso gol al 94’. Ma noi accettiamo il risultato e continuiamo a crescere”.
Nonostante le assenze e le difficoltà di formazione, Aquilani ha rivendicato la solidità della sua squadra: “Con 5-6 cambi abbiamo comunque fatto la partita. La nostra identità non cambia: vogliamo giocare e proporre calcio”.
Il tecnico ha però indicato chiaramente il limite attuale del Catanzaro: la mancanza di cinismo negli ultimi metri. “Per vincere serve qualcosa in più: bisogna essere più incisivi, più determinati sotto porta. Il gioco è quello giusto, ma va accompagnato con la cattiveria negli ultimi 16 metri”.
Guardando al futuro, Aquilani ha ribadito la filosofia stagionale del club: crescita dei giovani, sviluppo del gioco e valorizzazione della rosa, senza pressioni di classifica dichiarate. “Il nostro obiettivo è vincere più partite possibili e continuare a fare un calcio propositivo. Poi vedremo cosa ci dirà il campionato”.
Ora lo sguardo è già al prossimo impegno contro il Modena, recupero fondamentale per consolidare la posizione playoff: “Siamo lì, dobbiamo continuare a non accontentarci. Le soddisfazioni possono ancora arrivare”.
Un pareggio che pesa come una sconfitta per il Catanzaro, ma che Aquilani legge come un altro passo nel percorso di crescita di una squadra giovane, ambiziosa e ancora in costruzione.
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