Azzeramento giunta a Cosenza, l'opposizione: "Segno di una crisi che da tempo covava nel centrosinistra"

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  29 ottobre 2026 14:13

"Le dichiarazioni di questi giorni aprono una contraddizione politica difficile da ignorare

La decisione del sindaco Caruso di azzerare le deleghe assessorili rappresenta la certificazione ufficiale di una crisi politica che da tempo covava all'interno del centrosinistra cosentino.

In risposta alle critiche ricevute, la scelta del Sindaco è stata quella di rifugiarsi in un tatticismo vecchio stile. Gli assessori, pur senza deleghe, restano però in carica, il tutto nell’attesa che le interlocuzioni all’interno del centrosinistra rimettano in moto l’amministrazione.

Dopo anni durante i quali la maggioranza ha rivendicato compattezza e unità d'intenti, oggi emergono divisioni profonde che non possono essere liquidate come semplici differenze di vedute. Lo stesso Sindaco ha motivato il suo gesto straordinario con la necessità di affrontare un clima di incertezza e di avviare una riflessione politica sul futuro della coalizione.

Ciò che appare ancora più sorprendente è che molte delle critiche avanzate da De Cicco riguardino ambiti amministrativi e scelte politiche che, negli ultimi dieci anni costellati da vari “saltelli”, hanno visto il suo pieno coinvolgimento e la sua diretta responsabilità attraverso le deleghe ricoperte e il ruolo svolto all'interno delle diverse maggioranze mostrando un copione già visto.

È difficile comprendere come problemi che oggi vengono denunciati con tanta enfasi non siano stati evidenziati quando vi era la possibilità concreta di intervenire, correggere e migliorare l'azione amministrativa. Le critiche rivolte all'amministrazione finiscono inevitabilmente per trasformarsi in una critica anche al lavoro svolto da chi di quella stessa esperienza è stato protagonista.

Ancora più significativa appare la risposta del sindaco, che mentre da un lato continua a difendere il percorso amministrativo compiuto in questi anni, dall'altro si vede costretto ad azzerare le deleghe per aprire un confronto politico e cercare nuovi equilibri all'interno del cosiddetto campo largo. Una scelta che, al di là delle dichiarazioni ufficiali, certifica l'esistenza di una frattura politica reale.

I cittadini assistono attoniti ad uno scontro tutto interno al centrosinistra, nel quale ciascuno tenta di prendere le distanze dalle difficoltà amministrative maturate durante una gestione condivisa. Ma le responsabilità non possono essere cancellate con una dichiarazione o con un cambio di posizione politica.

Come opposizione riteniamo che i cosentini meritino chiarezza. Se la maggioranza è arrivata al punto di mettere in discussione sè stessa, significa che le criticità denunciate non sono invenzioni dell'opposizione ma sono ormai evidenze acclarate all'interno dello stesso schieramento che governa Palazzo dei Bruzi.

La decisione di azzerare le deleghe non rappresenta un rilancio politico, ma il riconoscimento di una crisi che il sindaco non riesce più a nascondere.

Alla città non servono regolamenti di conti interni né tardive prese di distanza. Servono risposte, trasparenza e una seria assunzione di responsabilità. Il centrosinistra, invece, offre l'immagine di una coalizione divisa che litiga sulle poltrone, mentre Cosenza continua ad attendere soluzioni per il futuro".

Così in una nota i consiglieri comunali di Cosenza, appartenenti ai gruppi consiliari di opposizione: Francesco Caruso, Francesco Cito, Giuseppe D’Ippolito, Alfredo Dodaro, Francesco Luberto, Ivana Lucanto, Antonio Ruffolo, Francesco Spadafora, Michelangelo Spataro

 

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