Bagni dell'area Teti nel degrado, la situazione peggiora e scatta una denuncia

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  16 settembre 2026 19:59

Le diffide non sono bastate. I bagni pubblici dell’Area Teti continuano a essere al centro delle proteste e, secondo quanto denunciato dall’A.E.Z.A. Guardia Nazionale-ODV-ETS, le condizioni della struttura sarebbero addirittura peggiorate rispetto a quelle già documentate nei precedenti sopralluoghi.

Una situazione che, per l’associazione, ha ormai superato il limite della semplice segnalazione sul degrado urbano. Dopo aver chiesto interventi urgenti e aver formalmente diffidato gli enti competenti, l’A.E.Z.A. ha deciso di compiere un ulteriore passo: presentare una denuncia-querela affinché sulla vicenda vengano effettuati gli opportuni accertamenti.

La vicenda era stata già portata all’attenzione dell’opinione pubblica nei giorni scorsi, quando l’associazione aveva effettuato un sopralluogo nell’area raccogliendo segnalazioni relative alle condizioni dei servizi igienici (LEGGI QUI).

Acqua assente, locali in condizioni di incuria, cattivi odori, porte danneggiate e una generale situazione di degrado erano tra le criticità segnalate. L’A.E.Z.A. aveva quindi chiesto un intervento tempestivo per la pulizia e la sanificazione dei locali, il ripristino dell’acqua e la sistemazione delle strutture, arrivando a ipotizzare anche l’installazione di servizi igienici provvisori.

Ma, secondo l’associazione, gli interventi attesi non sarebbero arrivati.

E il nuovo sopralluogo avrebbe restituito un quadro ancora più preoccupante.

"Avevamo segnalato la situazione, avevamo diffidato e chiesto interventi concreti – sostiene l’A.E.Z.A. – ma le condizioni dei bagni non sono migliorate. Al contrario, abbiamo riscontrato un ulteriore peggioramento".

Da qui la scelta di rivolgersi direttamente alle autorità attraverso una denuncia-querela.

Nell'area Teti, la disponibilità di servizi igienici pubblici in condizioni adeguate assume quindi, secondo l’associazione, una particolare rilevanza sotto il profilo dell'igiene, del decoro e della fruibilità degli spazi pubblici.

Ed è proprio su questo punto che l’A.E.Z.A. intende ora accendere i riflettori delle autorità competenti.

Intanto, nell’Area Teti resta una situazione che continua a suscitare proteste. I bagni pubblici, invece di tornare a essere un servizio per la cittadinanza, rischiano di diventare il simbolo di un problema di degrado che si trascina nonostante segnalazioni e diffide.