Barbuto (M5S) interroga Occhiuto : "La Giunta ingessata dai ritardi ma iperattiva sui nuovi sottosegretari"

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  27 marzo 2026 09:01

“Le leggi regionali non possono restare dei ‘gusci vuoti’. Senza i necessari adempimenti amministrativi, i programmi e i bandi, le riforme approvate in quest’Aula rimangono solo annunci sulla carta, privi di ricadute reali per i territori e per i cittadini calabresi”. Lo dichiara la Consigliera Regionale Elisabetta Barbuto, che ha depositato un’interrogazione a risposta scritta rivolta al Presidente Occhiuto per conoscere lo stato di attuazione di tre importanti leggi, approvate grazie al M5S nella scorsa legislatura, in materia di turismo e valorizzazione territoriale.

L’interrogazione punta i riflettori su scadenze e cronoprogrammi che sembrano essere stati disattesi. In particolare, la Consigliera Barbuto chiede chiarimenti sul mese dei Bronzi di Riace (L.R. 19/2023). La legge prevede che entro febbraio di ogni anno la Giunta predisponga il programma degli interventi celebrativi. “Il mese di febbraio è passato – sottolinea Barbuto – e senza una programmazione tempestiva rischiamo di perdere l’occasione di promuovere adeguatamente i nostri grandi attrattori culturali a livello internazionale”.

Poi c'è la legge sulla Rete dei Borghi della Calabria (L.R. 22/2025). Una norma che attende linee guida e bandi entro tempi certi per permettere ai Comuni di aderire e beneficiare della valorizzazione dei centri storici.

Infine, la legge sul Turismo Itinerante (L.R. 32/2024). Una legge innovativa che include forme di ospitalità come il garden sharing, ma che necessita di strumenti di promozione istituzionale e digitale ancora non pienamente operativi.

“La corretta attuazione di una legge – prosegue Elisabetta Barbuto – non termina con il voto in Consiglio, ma inizia con l’efficienza burocratica. Chiedo ad Occhiuto di sapere esattamente a che punto sono questi provvedimenti: la Calabria non può permettersi ritardi in un settore vitale come quello turistico, specialmente quando si tratta di programmare la stagione e sostenere l’economia dei nostri borghi e delle nostre bellezze archeologiche”.

È paradossale – conclude Elisabetta Barbuto – constatare come la macchina regionale proceda a due velocità: mentre per l'attuazione delle leggi a favore del territorio regna la calma piatta, si corre a velocità della luce quando si tratta di modificare lo Statuto per aggiungere poltrone. Non vorremmo che il Presidente Occhiuto fosse così assorbito dal complesso incastro di nuovi sottosegretari e assessori da dimenticare che le leggi approvate vanno anche rese operative. La Calabria ha bisogno di una programmazione turistica seria, non di una moltiplicazione di incarichi politici che nulla aggiungono al benessere dei calabresi.


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