
Vanno avanti gli interrogatori dell'operazione "Basso profilo" che 4 giorni ha portato all'emissione di 50 misure cautelari: oggi è stato il turno di Concetta Di Noia, imprenditrice, 49 anni, difesa dagli avvocati Valerio Murgano e Francesco Iacopino, indagata e in arresto dal 21 gennaio scorso con l'accusa di essere un elemento di primo piano attraverso il sistema delle false fatturazioni. Di Noia si è avvalsa della facoltà di non rispondere.
I legali hanno eccepito la nullità dell’ interrogatorio per violazione diritto di difesa vista la mancanza di motivazione nell’ordinanza sulle ragioni di necessità e urgenza che giustificherebbero la dilazione del diritto di colloquio a 5 giorni tra l’indagato e gli avvocati. Quest'ultimi hanno evidenziato che alcun pericolo di circolarità di informazioni può derivare dall’esercizio del diritto di difesa e che semmai l’inchiesta ha dimostrato che altri soggetti - appartenenti infedeli all’apparato dello stato - avrebbero divulgato le informazioni investigative raccolte nell’esercizio del loro lavoro.
Secondo la Procura, Di Noia sarebbe un elemento di primo piano del sodalizio Gallo/Rosa votato al sistema della false fatturazioni.
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