L’osservatorio ambiente e territorio: “La Provincia di Catanzaro continua a capitozzare alberi”

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  23 marzo 2026 07:40

Dopo avere abbattuto 9 alberi in via Raffaelli all’indomani del primo uragano a gennaio e dopo avere orrendamente capitozzato tutti gli alberi di un viale di accesso al parco della Biodiversità mediterranea, l’amministrazione provinciale di Catanzaro sembra non essere ancora soddisfatta.
 
Ci sono giunte le denunce di cittadini attenti, che hanno segnalato una massiva capitozzatura di tutti gli alberi di piccola e media altezza presenti nelle aiuole (sempre di pertinenza provinciale) che si riferiscono a via Raffaelli (vedi foto). Una via che qualcuno deve avere deciso debba essere senza verde urbano per motivi incomprensibili. Molti ricorderanno i bellissimi alberi rigogliosi che crescevano, seppure in quegli angusti spazi, e che erano fonte di ombra d’estate, ma anche di rifugio per i molti esemplari di volatili cittadini.
Tutto è stato tagliato e distrutto, crediamo dalle stesse mani che hanno operato questi sfaceli da gennaio e che non sembrano voler smettere per nessun motivo. Facciamo anche notare come nello spazio che prima ospitava i nove alberi piantati per volere dell’infaticabile Traversa, ai tempi dell’amministrazione Olivo, adesso ci sono solo auto, anche in doppia fila, di giorno e di notte. Gli alberi non dovevano essere ripiantumati? Quali sono le tempistiche?                                           Rimarchiamo con forza quanto sia importantedeliberare la legge degli alberi monumentali, la cui attuazione prevede, oltre che concrete tutele al verde urbano e sanzioni verso i trasgressori, anche una cospicua “rieducazione civica” al rispetto e alla salvaguardia degli alberi e del patrimonio verde. Constatiamo con incredulità, quanto nei commenti e negli interventi presenti sui social in merito alle nostre denunce e agli episodi di abusi sul patrimonio verde, molti concittadini si riferiscano agli alberi non come a una “risorsa”, ma come a qualcosa di fastidioso la cui presenza sia fonte di disordine e “sporcizia”.  Urge attuare i protocolli previsti dalla legge suindicata di sensibilizzazione dell’opinione pubblica e di coinvolgimento civico in merito alla segnalazione del patrimonio verde e del suo mantenimento. Non ha alcun senso ammettere che vengano compiuti tali scempi in nome di una non ben precisata “sicurezza” (per paura di crolli e calamità naturali tutti gli alberi di alto fusto dovrebbero quindi essere tagliati?) e giustificare tutti questi danni al patrimonio comune, accettando tacitamente ciò che è una evidente espressione di disumanità e inciviltà. Capitozzare non vuol dire potare e non vuol dire neanche “pulire” qualcosa. Gli alberi non sono “sporchi”, ma hanno solo bisogno di interventi di mantenimento ordinario e di cura. Chi non si prende cura di qualcosa, non lo protegge e non lo “ama”, nel senso più autentico del termine. Perché la Provincia di Catanzaro continua a manifestare questo palesedisamore nei confronti del patrimonio verde pubblico, distruggendo anche tutto il lavoro e la dedizione di quelli che hanno preceduto gli attuali funzionari e che, invece, fecero di tutto per arricchire la nostra città di nuovi alberi?
 
O.P.A.T. Osservatorio Permanente Ambiente e Territorio

 


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