Belfiore: "ZTL a Catanzaro e rana bollita"
08 ottobre 2026 09:04di SALVATORE BELFIORE
I proclami a cui stiamo assistendo da qualche mese a Catanzaro, presentano dei toni che, francamente, non comprendo. Si parla di “svolta epocale”, radicale cambiamento e innovazione unica nel suo genere…il tutto riferito all’istituzione della zona ZTL in centro storico per 200 metri, spazio che verrebbe “restituito” ai pedoni e alla pubblica fruizione dei cittadini, che finalmente, potrebbero riappropriarsi di qualcosa che, fino a questo momento, sarebbe stato ostaggio delle auto e del traffico selvaggio…Ho vissuto per motivi di studio e lavorativi all’estero, a Milano e a Roma per anni, sono nato e vivo a Catanzaro stabilmente ormai dal 2011 e devo dire che non ho mai pensato che la mia città fosse ostaggio del traffico selvaggio e delle auto, perché Catanzaro non è New York. Questa narrazione pseudo ecologista e apparentemente rispettosa degli spazi pubblici e dell’ambiente, cozza davvero molto con la REALTA’ che tutti noi residenti del centro storico siamo tristemente abituati a subire per il poco rispetto dei decori urbani e l’inquinamento acustico, specie da qualche tempo. Mi occupo di comunicazione e linguaggi e non posso fare a meno di notare come questo cambio di rotta urbano, rappresenti una sterzata forzosa e non una scelta condivisa e supportata da i giusti e “sani” presupposti per la sua attuazione. A livello puramente tecnico è stata attuata la strategia /teoria della comunicazione, della triste “rana bollita” resa nota da Chomsky: si è iniziato a imporre senza alcun reale motivo e con esiti davvero imbarazzanti l’isola pedonale di tutto il corso (…) nel weekend per iniziare a renderla “normale”, fino ad arrivare alla decisione calata dall’alto e non più negoziabile della zona ZTL…con nomi incomprensibili: “isola 22” in riferimento al civico della sinagoga (…) e con immagini fatte girare sui social accompagnate da scritti nei quali troneggia il titolo: “Adesso abbiamo bisogno di VOI” in riferimento alla necessità di DOVERE fare affidamento alla cittadinanza, che dovrebbe PER FORZA scegliere di acquistare e passeggiare senza meta in quei 200 metri, solo per incentivare questo improvvido progetto e dimostrarne la sua validità…Ma perché? Se questa decisione è stata imposta dal Sindaco e dalla sua rosa di fedelissimi a pochi mesi dalle elezioni (come se non ci fossero altre urgenze amministrative da assolvere) mi chiedo per quale motivo la cittadinanza, che sui social dimostra quotidianamente le sue perplessità e le sue palesi contrarietà, dovrebbe avvalorane la buona riuscita, forzandosi ad accettare passivamente tutti i disagi urbani che si aggiungeranno a quelli già vissuti….Solo chi ha un’attività in centro storico sa quanto sia difficile rassicurare potenziali clienti e avventori e indurli a “salire in centro” proprio perché questo spazio non ha piò offerto nessuna sorta di attrattiva, culturale, di pubblica fruizione e di mobilità…Adesso immaginiamo cosa potrà succedere modificando per l’ennesima volta il senso di marcia e istituendo controlli più serrati per mezzo di telecamere? Sembra quasi che si lavori per rendere inappetibile e “respingente” la vivibilità dei residenti in centro storico che ci abitano, ci lavorano e contribuiscono ogni giorno alla sua sopravvivenza da anni…E appare anche del tutto ridicolo e inappropriato scrivere che Catanzaro sarebbe l’unica città al mondo rimasta (…) senza ZTL, paragonandola a grandi centri come Roma o Bologna. Catanzaro e il suo centro non possono essere paragonate a quelle realtà urbane per motivi che, credo, siano visibili a chiunque. Mi pare che il nostro sia l’unico capoluogo di Regione a non possedere una stazione ferroviaria che arrivi in centro….ma non mi sembra che questa amministrazione si sia sbracciata per trovare una soluzione, il progetto della stazione di Catanzaro sala infatti, ha subito delle modifiche che non hanno risolto il problema.
Ma l’unica cosa da fare, da realizzare in fretta e senza appello sembra essere solo la ztl…Appare molto “meschino” far ricadere la buona riuscita di una scelta calata dall’alto (come se il buon esito di questa consiliatura dipendesse paradossalmente solo da questo) sui cittadini che dovrebbero accettare di buon grado e con il sorriso gli ennesimi disagi e auto costringersi ad acquistare permanendo nel centro storico, senza parcheggi, con lo spauracchio di ricevere multe e cosa ancora più paradossale, con una funicolare non funzionante neanche nel periodo natalizio! Pare infatti che ritornerà attiva, forse in primavera…Se non ci sono e non ci sono mai state le precondizioni strutturali per realizzare questo progetto, che senso ha affannarsi per imporlo, senza, magari, avere pensato a una assemblea pubblica e aperta in Comune che avrebbe quantomeno dato l’impressione di una volontà di ascolto e reale partecipazione democratica della cittadinanza? Sarebbe bello assistere alla stessa manifestazione del potere “muscolare” del Sindaco anche in merito al salvataggio dei tigli storici di via Milano…Le perplessità rimangono anche quando si assiste alle “ancelle” scelte per creare contenuti sui social che saltellano festose per illustrare la bellezza di questo rivoluzionario progetto(…) che sembra l’ennesima rivoluzione di cartapesta sbandierata senza costrutto e che temo si trasformerà in un grande autogol elettorale…
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