Benincasa (Laburisti Dem): "Preoccupazione per un piano vaccini che in Calabria  ancora va a rilento"

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Sandro Benincasa

Per i Laburisti Dem "il problema serio della sanità calabrese è la burocrazia sanitaria e non certamente i medici ed infermieri"

  08 gennaio 2021 14:22

"I laburisti Dem esprimono preoccupazione per un piano vaccini che in Calabria  ancora va a rilento per la somministrazione rispetto ad altre Regioni d'Italia. A novembre la disoccupazione è sotto il 9 %. Ci sono 390 mila posti di lavoro persi. Lo dice l'istat". Così in una nota di Sandro Benincasa, PD Calabria responsabile laburisti Dem. "Una crisi che non ha precedenti. Pertanto i ritardi nelle vaccinazioni - prosegue Benincasa - non sono concepibili. Il Dott. Longo nuovo commissario ad acta della Regione Calabria faccia in fretta occorre assumere nuovo personale per accelerare l'attività sanitaria per somministrare i vaccini in tempi più rapidi possibili. Siamo una Regione a rischio in zona rossa per l'aumento   costante dei contagi, numeri alti  rispetto al resto del paese. Ci siano più controlli soprattutto per gli assembramenti nelle piazze. Per esempio a Catanzaro presso i giardini di San Leonardo e nei giardinetti Nicholas Green ci sono troppi giovanissimi in assembramento. Non bisogna abbassare la guardia le istituzioni siano vigili a far rispettare le regole. Continuando di questo passo la terza ondata è inevitabile".

"Mancano medici ed infermieri negli ospedali, negli ambulatori per le vaccinazioni. Si organizzi un piano vaccini in Calabria - ribadisce - tenendo conto anche delle farmacie e dei farmacisti con un supporto medico potrebbero essere capaci di aiutare con più celerità la somministrazione dei vaccini e perché no coinvolgere anche i medi di base e tutti quelli che sono in pensione. Per contenere la spesa smisurata della pubblica amministrazione si operano da anni tagli ai servizi sanitari.  Per una qualsiasi visita o indagine strumentale ci sono liste di attese lunghissime. L'unico contatto sanitario immediato a disposizione dei cittadini è e resta il medico di famiglia.  Sarebbe interessante indagare progetti obiettivi e vedere quanti soldi vengono utilizzati  per gratificare i burocrati della salute. Soldi che potrebbero essere utilizzati per l'assistenza insieme ai tanti altri soldi che non vengono spesi per assumere personale soltanto perché bisogna raggiungere gli obiettivi di risanamento che ci portano ad essere il fanalino di coda dell'assistenza sanitaria italiana".

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"Noi chiediamo a gran voce al Commissario Longo che il problema serio della sanità calabrese è la burocrazia sanitaria e non certamente i medici ed infermieri che stanno sul campo in prima linea da sempre al fianco dei cittadini. Pertanto siamo a fianco degli ordine dei medici e siamo un po' perplessi da alcune dichiarazioni dedotte. Longo. Ci auguriamo che siano infondate poiché crediamo che una persona come lui possa fare bene per bonificare la malasanità - conclude Benincasa - e far pulizia da incrostazioni e ombre che ancora persistono. Pertanto sollecitiamo le istituzioni regionali a far presto perché siamo stai in zona rossa per carenze strutturali e non vogliamo essere considerati sempre gli ultimi anche nella somministrazione dei vaccini per carenza di personale. Si assuma al più presto personale medico necessario per salvaguardare la salute dei calabresi".

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