Bici elettriche dell’AMC sparite dai radar: Sergio Costanzo chiede conto a Fiorita e Brancaccio

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  13 giugno 2026 20:40

«Che fine hanno fatto le biciclette elettriche acquistate per il servizio integrato con la funicolare cittadina? Dove sono custodite? Perché non vengono utilizzate? E soprattutto, qual è stato il destino di beni acquistati con denaro pubblico?».
Sono queste le domande che il consigliere comunale Sergio Costanzo rivolge al sindaco Nicola Fiorita e al direttore generale dell’AMC S.p.A., dott. Brancaccio, attraverso un’interrogazione con richiesta di risposta scritta e orale.
Parliamo di mezzi che avrebbero dovuto incentivare la mobilità sostenibile e favorire l’integrazione con il servizio della funicolare – afferma Costanzo –. Eppure, da tempo, di queste biciclette si sono perse le tracce. I cittadini hanno il diritto di sapere quanti siano i mezzi acquistati, dove si trovino oggi, in quali condizioni versino e per quale motivo il servizio sia stato sospeso.
L’interrogazione punta a fare piena luce anche sugli aspetti gestionali e patrimoniali: dai costi sostenuti per la manutenzione alle eventuali ricognizioni inventariali effettuate dall’azienda, fino ad accertare se vi siano state dismissioni o altri provvedimenti riguardanti le biciclette elettriche.
Quando si utilizzano risorse pubbliche – sottolinea il consigliere comunale – non ci si può permettere che beni acquistati per offrire servizi ai cittadini restino inutilizzati o, peggio ancora, abbandonati. Se così fosse, ci troveremmo di fronte ad una gestione che merita tutte le necessarie verifiche.
Per questo motivo Costanzo chiede all’Amministrazione comunale e all’AMC di chiarire se intendano riattivare il servizio e con quali tempi, evidenziando inoltre la necessità di approfondire eventuali profili di responsabilità amministrativo-contabile derivanti dal prolungato inutilizzo dei mezzi.
Non è una polemica fine a sé stessa – conclude Costanzo – ma una doverosa azione di controllo nell’interesse della città. Trasparenza, efficienza e rispetto del denaro dei cittadini devono rappresentare principi inderogabili per chi amministra la cosa pubblica".                                                          Sergio Costanzo                                                     Consigliere Comunale


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