Boicotaggi e vie alternative, il centrodestra di nuovo balcanizzato

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Un momento del Consiglio comunale di Catanzaro
  14 giugno 2019 06:50

di GABRIELE RUBINO

La frattura, l'ennesima, nella coalizione del centrodestra catanzarese era nell'aria da qualche giorno. L'appuntamento di Mario Occhiuto, sbarcato nel capoluogo per innalzare le sue quote da candidato governatore, ha avuto l'effetto di renderla palese. Come? Con le assenze strategiche.  Alla corte del candidato "ufficiale" di Forza Italia dei big politici catanzaresi c'erano soltanto Domenico Tallini, il coordinatore provinciale, e Claudio Parente, il capogruppo azzurro a Palazzo Camapanella. E visto che gli appuntamenti elettorali si pesano sulla base delle presenze dei portatori di voti, la mobilitazione catanzarese pro-Occhiuto non è stata memorabile. Al seguito di Tallini c'era il fido delfino Ivan Cardamone e, giusto il tempo dei saluti iniziali, tre membri del gruppo consiliare forzista di Palazzo De Nobili più i due di Obiettivo Comune, una costola di Fi. Di assessori ce n'erano soltanto tre. Degli uomini di Parente, leader di Officine del Sud, nemmeno l'ombra: assenti sia Gironda e sia Pisano. Quest'ultimo è dato parecchio nervoso nelle ultime settimane, tanto da non rivolgersi più la parola con il leader  "Claudio" dalle Europee. 

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C'è da scommettere che fosse stato informato prima dell'assenza più significativa di tutte, quella del sindaco Sergio Abramo. Formalmente impedito da impegni istituzionali già assunti, dal sindaco di Cosenza non si è visto nessuno del gruppo che fa capo al presidente della Provincia di Catanzaro. E con questo si capisce che la diserzione sia stata un preciso ordine di scuderia. Appuntamenti istituzionali o meno. Cosa che non poteva che far piacere al terzo blocco della maggioranza del centrodestra comunale, quello di Catanzaro da Vivere, che pur di non appoggiare Occhiuto alle ultime Europee ha preferito dirottare i voti verso i concorrenti FdI. Eccola la nuova maculata geografia del Comune, quella in cui ogni leader imbocca vie alternative tirandosi dietro le proprie pattuglie. 

Come detto il gioco delle assenze alla conferenza di Occhiuto altro non è se non l'epilogo di giornate scorbutiche. Capito l'andazzo da qualche giorno, da Forza Italia si era tentato di "boicottare" l'inaugurazione della strada Germaneto-Lido, avvenuta qualche giorno. Le telefonate per convincere a lasciare solo il presidente della Provincia all'apertura dell'arteria sono state numerose. L'operazione di disturbo è riuscita a metà, anche perché il taglio del nastro o presenziare ad un'inaugurazione per un politico è l'equivalente della cioccolata per i bambini. 

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Dopo la convention di Lamezia, quando Abramo si era più che allineato ad Occhiuto, il canovaccio della politica catanzarese sembrava aver preso la piega di un isolamento del gruppo degli aielliani. Da qualche giorno si è tornati con ognuno che si giocherà la sua partita. Di come sono andate le cose nelle ultime ore non è certo contenta Forza Italia. E questo potrebbe pesare nella seduta del Consiglio comunale di oggi. La balcanizzazione è tornata.

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