Bollette acqua. Palaia: "Nessuna chiusura, ma verifiche puntuali su ogni singola posizione"
04 agosto 2026 15:39Prendiamo atto dell'intervento del Codacons, che conferma un principio già affermato dall'Amministrazione comunale: se una bolletta presenta anomalie, deve essere verificata e, qualora emerga un errore, corretta.
È esattamente ciò che l'assessora al Bilancio Luisa Lacava ha spiegato fin dall'inizio, invitando tutti gli utenti che riscontrino incongruenze a rivolgersi agli uffici, anche inviando una fotografia del contatore, affinché sia possibile confrontare i dati presenti negli archivi con la lettura reale e procedere, se necessario, alle opportune rettifiche.
Diverso è trasformare singoli casi, che saranno esaminati uno per uno, in una presunta strategia amministrativa volta a creare "crediti apparenti". Si tratta di un'affermazione che non trova riscontro negli atti illustrati dall'Amministrazione e che rischia soltanto di alimentare ulteriore allarme tra i cittadini.
Il Comune non ha mai sostenuto che tutte le bollette siano necessariamente esenti da errori. Al contrario, ha predisposto procedure di autotutela, ha potenziato gli uffici, ha previsto verifiche puntuali e la possibilità di concedere rateizzazioni più ampie proprio per affrontare con trasparenza questa fase di transizione verso il gestore unico del servizio idrico.
Quanto alle letture stimate, l'assessora ha chiarito che sono state utilizzate esclusivamente nei casi in cui non fosse disponibile una lettura effettiva, secondo i criteri previsti dalla normativa di settore, precisando che ciò non impedisce in alcun modo la verifica e l'eventuale rettifica della fatturazione.
L'obiettivo dell'Amministrazione resta uno solo: fare in modo che ogni cittadino versi esclusivamente quanto effettivamente dovuto. Per questo motivo, ogni segnalazione sarà esaminata nel merito e, ove venissero accertati errori materiali o incongruenze, si procederà alle necessarie correzioni.
In una fase così delicata, è legittimo che vi siano osservazioni e richieste di chiarimento. Meno utile è alimentare ricostruzioni che attribuiscono intenzioni non dimostrate o che rischiano di generare ulteriore preoccupazione tra gli utenti. La trasparenza si esercita attraverso verifiche puntuali, dati oggettivi e risposte concrete, non attraverso generalizzazioni.
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