
Nei giorni scorsi ho scelto di intervenire pubblicamente soltanto per chiarire il significato del decreto con cui il Sindaco ha disposto la revoca delle deleghe che mi erano state conferite.
Ho ritenuto corretto attendere la conclusione di tutti i passaggi istituzionali prima di parlare pubblicamente.
Oggi, però, dopo le numerose telefonate, i messaggi ricevuti e le tante ricostruzioni che continuano a circolare, sento il dovere di spiegare direttamente ai cittadini le ragioni della mia decisione, affinché non vi siano equivoci o interpretazioni non corrispondenti alla realtà.
La decisione di lasciare il gruppo politico di maggioranza non nasce da un episodio improvviso, ma è il risultato di una lunga riflessione maturata nel tempo.
Dopo quattro anni vissuti con entusiasmo, impegno e senso di responsabilità, ho preso atto che erano venute meno quelle condizioni di fiducia, confronto e condivisione che considero indispensabili per continuare un percorso politico comune.
Soprattutto nell'ultimo anno ho avvertito un progressivo venir meno della considerazione nei confronti del mio ruolo e del contributo che, con dedizione e spirito di servizio, ho sempre cercato di offrire all'Amministrazione. Ho percepito un confronto sempre più limitato e una crescente distanza rispetto a quello spirito di collaborazione che aveva caratterizzato l'inizio del nostro percorso.
A questo si sono aggiunte valutazioni sul mio conto nelle quali non mi sono mai riconosciuto, fino ad arrivare ad attribuirmi la volontà di voler far cadere il Sindaco e l'Amministrazione. Un'interpretazione che ho sempre respinto con fermezza perché lontana dai miei valori e dal comportamento che ho sempre tenuto.
Quando vengono meno i presupposti di fiducia e rispetto reciproco, credo che la scelta più coerente sia assumersi la responsabilità delle proprie decisioni. È ciò che ho fatto.
Prima di formalizzare la mia decisione ho ritenuto doveroso confrontarmi con le persone che mi sono state vicine in questo percorso e con il partito che rappresento quale Commissario cittadino, informandolo preventivamente della mia scelta nel pieno rispetto dei ruoli.
Successivamente ho comunicato ufficialmente la mia decisione al Sindaco, al Segretario Comunale e ai colleghi Consiglieri, attraverso una lettera nella quale ho illustrato le motivazioni della mia scelta.
Desidero inoltre precisare che, prima della comunicazione della mia uscita dal gruppo politico di maggioranza, il lavoro relativo alla programmazione del calendario degli eventi estivi era già stato portato a termine insieme ai colleghi consiglieri e agli uffici comunali. Ho ritenuto doveroso completare fino all'ultimo gli impegni assunti, nel rispetto delle istituzioni e della comunità.
Desidero chiarire un aspetto fondamentale: non sono passato alla minoranza e non mi sono dimesso.
Continuerò a svolgere il mio mandato di Consigliere comunale in piena autonomia e indipendenza, valutando ogni proposta esclusivamente nel merito e nell'interesse della comunità di Botricello.
Prendo atto della successiva revoca delle deleghe al Turismo, agli Eventi e Spettacoli, alla Legalità e alla Trasparenza Amministrativa, incarichi che ho ricoperto con orgoglio, passione e spirito di servizio.
La mia decisione non nasce da rancore né dalla volontà di alimentare polemiche. Nasce dalla convinzione che amministrare una comunità significhi ascoltare, valorizzare il contributo di ciascuno e mantenere un confronto leale e rispettoso, anche quando esistono opinioni diverse.
Le deleghe possono essere conferite e revocate. La coerenza, la dignità, il rispetto e l'impegno verso i cittadini, invece, non dipendono da alcun decreto.
Continuerò a servire Botricello con lo stesso entusiasmo, la stessa responsabilità e la stessa passione di sempre.
Cambia la mia collocazione politica, ma non cambiano i valori nei quali credo, né il rispetto per il mandato ricevuto e per i cittadini che rappresento.
Marco Salvatore Stirparo
Consigliere Comunale di Botricello
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