
"La sanità calabrese, dopo anni di commissariamento, sta vivendo una fase di profonda trasformazione. Non si tratta di uno slogan, ma di un percorso concreto che, pur tra difficoltà ancora esistenti, sta finalmente restituendo alla nostra regione una prospettiva nuova: quella di un sistema sanitario non più soltanto “di emergenza”, ma sempre più orientato alla qualità e all’umanizzazione delle cure, alla riduzione delle criticità e, soprattutto, alla capacità di attrarre professionisti e pazienti".
Così il presidente della Commissione Sanità e capogruppo di Fratelli d’Italia in Consiglio regionale, Angelo Brutto.
"Un altro segnale importante arriva dai dati. Secondo le rilevazioni di AGENAS, la Calabria ha registrato miglioramenti significativi nella gestione delle liste d’attesa, uno dei nodi più critici degli ultimi anni. Indicatori che non possono essere letti come un punto di arrivo, ma che rappresentano comunque un’inversione di tendenza rispetto al passato e un incoraggiamento a proseguire con decisione sulla strada intrapresa - aggiunge Brutto -. A questi risultati si affianca un elemento ancora più rilevante sul piano strategico: la capacità del sistema sanitario calabrese di attrarre competenze di altissimo livello. In questo contesto si inserisce una notizia di grande valore simbolico e sostanziale: il ritorno in Calabria del professor Luigi Bonavina, figura di assoluto rilievo nel panorama della chirurgia esofagea".
Il presidente della Commissione vede il ritorno di professionisti di questo calibro non solo come una buona notizia, ma "la dimostrazione che la Calabria può tornare ad essere attrattiva, capace di invertire la tradizionale fuga di competenze e di costruire invece un circuito virtuoso di rientri, investimenti e crescita strutturale".
"A rafforzare ulteriormente questo percorso contribuiscono anche i significativi passi avanti compiuti nel sistema universitario e nella formazione medica. L’Università Magna Graecia di Catanzaro, con il corso di Medicina e Chirurgia e i nuovi investimenti nei percorsi formativi di eccellenza, sta consolidando il proprio ruolo strategico nella preparazione di professionisti altamente qualificati. Allo stesso tempo, anche Cosenza sta assumendo una centralità crescente grazie alla Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università della Calabria, ai corsi di Infermieristica e delle Professioni Sanitarie, che rappresentano una straordinaria opportunità per formare nuove generazioni di professionisti e rafforzare il legame tra formazione, ricerca e assistenza sanitaria sul territorio. Parallelamente, registra una forte accelerazione il programma di ammodernamento della rete ospedaliera regionale, con l’avanzamento dei nuovi ospedali e delle principali opere di edilizia sanitaria. Interventi attesi da decenni che rappresentano un tassello fondamentale per garantire ai cittadini strutture moderne, tecnologicamente avanzate e all’altezza delle sfide della medicina contemporanea. Tutto questo è il frutto di un lavoro sinergico che stiamo portando avanti insieme al presidente Roberto Occhiuto, con una visione chiara e una programmazione concreta che sta consentendo alla Calabria di recuperare ritardi storici e costruire un sistema sanitario sempre più efficiente e credibile. Formazione, innovazione e infrastrutture costituiscono oggi tre pilastri essenziali che rendono la sanità calabrese sempre più competitiva, capace di confrontarsi con le migliori realtà nazionali e di offrire ai cittadini servizi di qualità crescente".
"Naturalmente, è necessario mantenere uno sguardo lucido e responsabile - prosegue Brutto -. Il lavoro da fare resta ancora molto: dalla sfida di rafforzare la medicina territoriale, al potenziamento degli organici, fino al completamento di una rete ospedaliera pienamente efficiente e moderna. Nessuno può permettersi di abbassare la guardia. Tuttavia, proprio per questo, i segnali positivi assumono un valore ancora più importante. La direzione intrapresa è quella giusta: una sanità che non rincorre soltanto le emergenze, ma che punta a stabilità, innovazione e qualità delle prestazioni. Una sanità che, finalmente, diventa motivo di orgoglio per i cittadini calabresi e un punto di riferimento per il futuro della nostra regione".
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