
Buoni pasto ai lavoratori della sanità: c’è polemica fra i sindacati. La CISL.FP “Magna Graecia” puntualizza sulla sua linea in risposta a quanto diffuso dalle altre sigle in merito agli accordi transattivi.
La CISL FP afferma che le ricostruzioni diffuse non rispecchiano i contenuti effettivi degli accordi sottoscritti, i quali non hanno comportato alcuna rinuncia ai diritti dei lavoratori né alcuna riduzione arbitraria degli importi spettanti. Sostenendo che non è pertanto corretta l’affermazione secondo cui vi sarebbe stata una decurtazione del 50% del dovuto. La nota della Cisl, quindi, ribadisce: “Nessun diritto sottratto, accordo vantaggioso per i lavoratori”.
Il testo della tota Cisl.FP:
“Gli accordi hanno infatti riguardato il riconoscimento dei buoni pasto nei limiti previsti dal CCNL di comparto e nel rispetto della normativa vigente in materia di prescrizione quinquennale dei crediti di lavoro. I crediti riferiti a periodi antecedenti al quinquennio risultavano già prescritti e, di conseguenza, non più azionabili in giudizio.
Sul piano concreto, l’intesa ha consentito di ottenere risultati significativi per i lavoratori coinvolti: il riconoscimento del diritto ai buoni pasto per il personale turnista interessato, in conformità al CCNL del comparto sanità, e la liquidazione degli arretrati relativi agli ultimi cinque anni. Tali somme saranno erogate nei prossimi cedolini stipendiali, con progressiva estensione a tutti gli aventi diritto iscritti alla CISL FP.
“Non si tratta di una rinuncia al 50% – sottolineano il Segretario Generale Antonino D’Aloi e il Delegato alla sanità Territoriale Antonio Curcillo– ma dell’integrale riconoscimento di quanto giuridicamente dovuto nel rispetto delle norme e dei termini di prescrizione”.
Per quanto riguarda le spese legali, la CISL FP chiarisce che i compensi professionali degli avvocati Carmelo Cosentino ed Eleonora Mingrone che hanno seguito la vertenza per conto degli iscritti sono stati definiti nell’ambito dell’accordo e restano interamente a carico dell’azienda, senza alcun onere per i lavoratori, i quali percepiscono integralmente le somme riconosciute.
Il sindacato definisce il risultato raggiunto come una concreta vittoria sindacale, frutto di un lavoro costante e di un confronto costruttivo con il management dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria Renato Dulbecco di Catanzaro guidata dalla Dott.ssa Simona Carbone, che tramite il Direttore Amministrativo Dott. Antonio Mantella e l’ufficio legale dell’azienda (Avv. Elga Rizzo e Avv. Florenza Russo) ha contribuito a portare a termine positivamente la trattativa. che ha permesso di tradurre un orientamento favorevole in benefici economici immediati per il personale interessato.
La CISL FP annuncia inoltre l’intenzione di proseguire il confronto con l’azienda attraverso l’apertura di un tavolo dedicato ai buoni pasto, con l’obiettivo di incrementarne il valore e rafforzare ulteriormente le tutele economiche dei dipendenti. Il sindacato ribadisce infine il proprio impegno a difendere i diritti dei lavoratori attraverso strumenti giuridicamente solidi e risultati concreti, privilegiando soluzioni contrattate che garantiscano tempi certi, trasparenza e pieno rispetto della dignità professionale.”
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