
Dal 17 al 23 giugno il tour attraversa borghi, luoghi della memoria, produzioni locali e paesaggi costieri. Tra gli appuntamenti più significativi, la visita al sito archeologico di Borgia, dove cultura, natura e olio calabrese diventano racconto del territorio
18 giugno 2026 16:40È entrato nel vivo il Calabria Food Fest, il percorso esperienziale dedicato alla scoperta della Calabria attraverso i suoi paesaggi, le tradizioni alimentari, i borghi e alcuni luoghi simbolici della sua storia. Dopo l’avvio di ieri, mercoledì 17 giugno, con l’arrivo dei partecipanti a Soverato e la prima serata sul mare, il programma prosegue oggi con una giornata nel Crotonese, tra Cirò, Le Castella e la costa ionica.
L’iniziativa, in calendario fino a martedì 23 giugno, si presenta come un itinerario diffuso più che come un singolo evento: sette giorni costruiti attorno a esperienze enogastronomiche, visite culturali, laboratori di cucina, incontri con produttori e momenti conviviali. Un format che punta a raccontare la Calabria non soltanto come destinazione balneare, ma come territorio stratificato, dove il cibo diventa una chiave di accesso alla memoria dei luoghi e alle comunità locali.
Tra gli appuntamenti di maggiore rilievo spicca la tappa di sabato 20 giugno al Parco Scolacium di Borgia, sito archeologico immerso tra ulivi secolari. Qui il programma prevede una visita incentrata sul rapporto tra paesaggio, storia e produzione olivicola, con una degustazione di olio locale. È forse uno dei passaggi più interessanti del tour, perché consente di spostare l’attenzione dal semplice consumo del prodotto alla sua dimensione culturale: l’olio come elemento identitario, agricolo e paesaggistico, dentro uno scenario che conserva tracce importanti della storia antica della regione.
Il percorso dei prossimi giorni toccherà anche Montauro, con una giornata dedicata alle tradizioni locali, alla storia di San Pantaleone, alla cucina domestica e alla visita della Grangia di Sant’Anna. Sono previste inoltre due serate al Castello di Squillace, che diventa cornice per momenti gastronomici e musicali, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio monumentale attraverso forme contemporanee di fruizione.
La giornata odierna, giovedì 18 giugno, è dedicata invece all’area di Cirò e al tema del vino, con una esperienza in cantina e un laboratorio di cucina, seguita dalla visita a Le Castella e da un momento serale sulla costa. Domani, venerdì 19 giugno, il tour si sposterà a Montauro, mentre domenica 21 sarà la volta di un’esperienza legata alla produzione della ricotta, prima della cena conclusiva al Castello di Squillace. Lunedì 22 il programma raggiungerà Spilinga, con un focus su una delle produzioni più note della tradizione calabrese, per poi proseguire verso Pizzo e Tropea. La partenza dei partecipanti è prevista martedì 23 giugno.
Il filo conduttore resta quello di una Calabria raccontata attraverso esperienze di prossimità: non grandi numeri, ma percorsi lenti, luoghi riconoscibili, tradizioni materiali e paesaggi che diventano parte integrante della narrazione. In questo senso, la tappa di Scolacium rappresenta bene il senso complessivo dell’iniziativa: mettere insieme archeologia, agricoltura, memoria e ospitalità, evitando che il patrimonio resti soltanto sfondo scenografico e provando invece a farne occasione di conoscenza.
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