
di EMANUELE CANNISTRÀ
Durante uno dei miei consueti giri notturni lungo la SS106 ho fatto una scoperta sorprendente: Catanzaro sembra essere stata cancellata. Nessun decreto, nessun referendum, nessun cataclisma. Semplicemente… è sparita dalla segnaletica.
Percorrendo la SS106 da Soverato verso Catanzaro, i cartelli che preannunciano lo svincolo sono regolarmente presenti: 750 metri, 500 metri, 250 metri. Tutto lascia pensare che il navigatore possa finalmente andare in vacanza. E invece, proprio nel punto decisivo, accade il colpo di scena: scompaiono le indicazioni per Catanzaro Ovest, Catanzaro Sud, l’Università “Magna Graecia” e l’autostrada A2.
Al loro posto compare un modesto cavalletto appoggiato sullo spartitraffico con la scritta “Lamezia T.”. Più che un’infrastruttura stradale, sembra l’annuncio provvisorio di una sagra di paese.
A questo punto nasce spontanea una domanda: ANAS ha deciso di inaugurare il primo gioco di orientamento su strada? Oppure siamo di fronte a una nuova campagna di marketing territoriale: “Trova Catanzaro… se ci riesci”.
Naturalmente l’ironia serve a sdrammatizzare, perché la questione è tutt’altro che divertente. Una segnaletica incompleta significa disagi, incertezza e minore sicurezza per automobilisti, turisti, studenti e pendolari.
Ma c’è un altro interrogativo che merita una risposta. Possibile che nessuno se ne sia accorto? Mi riferisco agli amministratori comunali di oggi e di ieri, ai consiglieri, agli assessori e a tutti coloro che in estate percorrono abitualmente quella strada per raggiungere Soverato, Montepaone, Montauro, Squillace e le altre località della costa. Davvero nessuno ha notato che il capoluogo di regione, l’Università e l’autostrada sono spariti dalla segnaletica?
Oppure la tintarella estiva ha avuto effetti anche sulla vista.
Se il problema è sfuggito a tutti, sarebbe il caso di prestare un po’ più di attenzione. Se invece è stato notato, allora sarebbe interessante sapere perché nessuno abbia ritenuto opportuno chiedere ad ANAS un intervento immediato.
Non credo servano milioni di euro o un piano straordinario di investimenti. Probabilmente basterebbe il costo di un cartello, certamente inferiore a quello di tante iniziative molto meno utili. A meno che qualcuno non abbia deciso che, per risparmiare, sia più conveniente eliminare direttamente le destinazioni.
Catanzaro è il capoluogo della Calabria. Ospita un’importante Università, la Cittadella Regionale , rappresenta un nodo strategico della viabilità regionale e merita di essere adeguatamente indicata.
Per questo rivolgo un appello ad ANAS affinché ripristini al più presto la segnaletica corretta e alle istituzioni locali affinché esercitino il loro dovere di vigilanza. Perché una città può avere tanti problemi, ma almeno dovrebbe essere possibile trovarla seguendo i cartelli.
Altrimenti, il prossimo passo potrebbe essere quello di togliere anche il cartello d’ingresso in città e affidarsi esclusivamente al passaparola.
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