Caos canoni idrici a Catanzaro, Cannistrà: tariffe record e scadenze cumulative

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  07 luglio 2026 14:38

Stamattina mi sono svegliato e ho trovato una raccomandata del Comune di Catanzaro. Non era una buona notizia, ma una richiesta di pagamento di € 1.231,99 per canoni idrici riferiti agli anni 2024 e 2025, relativi a presunti 624,1 metri cubi d’acqua, da pagare in sei rate da € 205,33 ciascuna. Una doccia fredda che, conti alla mano, solleva più di un interrogativo sulla gestione del servizio idrico in città.

Leggendo con attenzione la comunicazione, noto che il Comune indica una lettura del contatore al 31 dicembre 2025 pari a 8.535 mc. Oggi, 7 luglio 2026, verifico personalmente il contatore di casa: la lettura reale è di 8.680 mc.

Faccio una semplice sottrazione: in oltre sette mesi il consumo effettivo della mia famiglia è stato di appena 145 metri cubi.

Il paradosso dei consumi: Allora da dare saltano fuori i 624,1 metri cubi che mi vengono addebitati per il biennio precedente?

E c’è di più. Se il contatore fosse stato letto il 14 aprile 2025, perché non è stato lasciato alcun avviso nella cassetta postale? Come mai nessuna comunicazione dell’avvenuta lettura? I cittadini hanno il diritto sacrosanto di sapere se le misurazioni vengono realmente effettuate sul posto oppure se, come spesso si sospetta, si ricorra a stime arbitrarie che poi producono conguagli pesantissimi.

Altra domanda, altrettanto semplice: perché il Comune non ha emesso nel 2025 le richieste di pagamento relative al 2024? Perché aspettare due anni interi per presentare il conto? È forse questo il modo di amministrare un servizio essenziale?

Si accumulano gli importi per negligenza degli uffici e poi si scaricano sulle famiglie bollette da oltre mille euro, come se fosse la cosa più normale del mondo. È questa l’efficienza amministrativa di cui tanto si parla nelle cerimonie pubbliche?

E adesso mi rivolgo direttamente ai consiglieri comunali di Catanzaro, sia di maggioranza che di opposizione. Voi cosa ne pensate? Ritenete normale che i cittadini ricevano richieste di pagamento dopo anni, senza spiegazioni convincenti e con importi così elevati? Ritenete accettabile che le famiglie debbano fare da banca al Comune, aspettando che qualcuno si ricordi di emettere le bollette? Ritenete corretto che, ancora una volta, siano i cittadini a pagare il prezzo delle inefficienze della macchina amministrativa?

Il vostro silenzio su una vicenda che, sono certo, coinvolge migliaia di utenti in tutta la città, sarebbe già una risposta.

I cittadini non chiedono privilegi, ma pretendono trasparenza, letture reali, bollette emesse nei tempi previsti e, soprattutto, rispetto. Perché un’Amministrazione efficiente non si misura con i comunicati stampa di facciata, ma con la capacità di non trasformare i propri ritardi in un salasso intollerabile per chi paga regolarmente le tasse.


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