
di FRANCESCO IULIANO
Riflettori accesi sulla Casa Circondariale ‘Ugo Caridi’ di Catanzaro. Questa mattina la Segreteria nazionale del Sindacato Autonomo di Polizia Penitenziaria USPP ha programmato una visita ispettiva all'interno dell'istituto, alla quale è seguita un'assemblea con tutto il personale.
Erano presenti il presidente nazionale Giuseppe Moretti, il vicepresidente Francesco Laura ed il segretario regionale Federico Giorgio.
"Siamo qui - ha commentato Moretti - per una verifica della salubrità dei luoghi di lavoro. È una ricognizione che come USPP stiamo facendo in tutta Italia per dare supporto al personale, soprattutto a quello più esposto, cioè gli agenti che lavorano nelle sezioni detentive. Vogliamo toccare con mano quali sono le carenze e capire dove intervenire."
Diversi sono stati i punti di confronto: carenza di organico, effetti sulla personale, detenuti psichiatrici.
"Le carenze di organico sono appesantite dal sovraccarico di lavoro. Il 15 agosto abbiamo presentato un'ulteriore richiesta al Ministro per un piano straordinario di arruolamenti: nei prossimi 5 anni andranno in pensione circa 8 mila unità per limiti di età, a cui si aggiungono almeno altre 3 mila unità che lasceranno per riforma, spesso proprio per motivi legati al sovraccarico di lavoro”.
Ed i numeri, per i dirigenti sindacali, parlano chiaro.
"Se analizziamo i dati di questo Istituto, il quadro è chiarissimo. La pianta organica prevede 415 unità, 402 uomini e 13 donne. La forza operativa reale è di 342 unità, 300 uomini e 42 donne. Mancano all'appello 100 unità.
Nel tempo è stato assegnato più personale femminile, quindi abbiamo un'eccedenza di donne che non è impiegabile in tutti i posti di servizio per via delle limitazioni nelle sezioni detentive, mentre tra gli uomini ne mancano 102. A questo si aggiunge una carenza gravissima di oltre 70 unità nel ruolo agenti-assistenti, 12 unità nel ruolo ispettori e 14 nel ruolo sovrintendenti”.
Un quadro, questo, che per i rappresentanti sindacali complica la vita all'interno dell'Istituto. “Il personale è costretto a coprire più posti di servizio, con un sovraccarico enorme, soprattutto nei turni pomeridiani dove i servizi vengono accorpati. Mancando i ruoli intermedi, ispettori e sovrintendenti, il personale si sente abbandonato, senza nessuno che possa sostenerlo e dargli il giusto riconoscimento. È una condizione di sofferenza. E le 100 unità mancanti sono solo sulla carta: a queste vanno aggiunti i colleghi in CMO, in convalescenza presso l'ospedale militare, i distaccati, le malattie. Tutto questo si traduce in straordinario massiccio e costante”.

Sulla gestione dei detenuti psichiatrici, Moretti ha evidenziato che “le aggressioni al personale avvengono proprio da parte di questi soggetti, difficili da gestire in una struttura ordinaria che non ha il personale né gli strumenti per farlo. Da quando la sanità penitenziaria è passata alle Regioni, non c'è continuità di cura, c'è un ricambio costante di infermieri e medici e questo crea ulteriori problemi gestionali”.
In ultimo, il segretario nazionale ha posto l’accento anche sul mancato rispetto degli accordi raggiunti in sede contrattuale.
“Si prendono decisioni durante le riunioni che poi non vengono applicate. Questo crea problemi enormi nelle relazioni sindacali e demotiva il personale che vede negati diritti e regole sull'organizzazione del lavoro.

Dopo ogni visita, è nostra consuetudine redigere una relazione dettagliata a 360 gradi che invieremo al Capo del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria, al Direttore Generale del Personale, al Direttore dei detenuti e del trattamento e al Direttore dei beni e servizi. Non ci fermeremo alla relazione: il personale va tutelato”.
Segui La Nuova Calabria sui social

Testata giornalistica registrata presso il tribunale di Catanzaro n. 4 del Registro Stampa del 05/07/2019
Direttore responsabile: Enzo Cosentino
Direttore editoriale: Stefania Papaleo
Redazione centrale: Vico dell'Onda 5
88100 Catanzaro (CZ)
LaNuovaCalabria | P.Iva 03698240797
Service Provider Sirinfo Srl
Contattaci: redazione@lanuovacalabria.it
Tel. 3508267797