
Nel carcere di Rossano (Cs) sono stati rinvenuti e sequestrati diversi oggetti non consentiti tra i reparti di media e alta sicurezza, oltre a circa 40 grammi di cocaina. Il ritrovamento è avvenuto nel corso di una perquisizione durata dalle 15 di ieri fino notte fonda. A darne notizia è il segretario locale del Sappe, Giovanni Vennari. L'attività ha visto l'impiego di circa novanta agenti di Polizia penitenziaria provenienti da diversi istituti della regione, affiancati dalle unità cinofile. "Ai colleghi impiegati in questa importante operazione vanno i nostri complimenti per la brillante attività svolta - hanno dichiarato Giovanni Battista Durante, segretario generale aggiunto del Sappe, e Francesco Ciccone, segretario nazionale del sindacato -. "Auspichiamo che si proceda a rendere più sicure le carceri in Calabria e in tutta Italia, schermando gli istituti, come già fatto a Napoli, e dotando tutte le strutture di unità cinofile".
Il delegato nazionale CONSIPE, Giuseppe Marino, si complimenta con le donne e gli uomini della Polizia Penitenziaria per la professionalità e l'attenzione dimostrata durante l'operazione.
"Un plauso agli agenti che con abnegazione portano avanti un lavoro difficile e fondamentale per la sicurezza", afferma Marino, che tuttavia lancia l'allarme e chiede "interventi urgenti e strutturali al fine di sconfiggere il ripetersi di questi eventi che mettono a rischio la sicurezza dell'istituto e dello stesso personale".
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