
di FRANCO CACCIA*
Con il taglio del nastro, per mano del commissario dell’Asp di Catanzaro, il generale Antonio Battistini e del sindaco di Squillace,Sig. Enzo Zofrea, alla presenza dei consiglieri regionali Enzo Bruno e Giampaolo Bevilacqua e di numerose autorità civili e militari del circondario, lunedì 1 giugno, è stata ufficialmente inaugurata la Casa della Comunità di Squillace. E’ questa la nuova denominazione scelta per le nuove aggregazioni di servizi socio-sanitari, finanziate dal PNRR, allo scopo di realizzare una nuova modalità con cui il territorio si prende cura della salute della popolazione, ed hanno tra le parole d’ordine termini quali: prossimità, domiciliarietà, integrazione, prevenzione. Lo scopo prioritario è di passareda un modello organizzativo centrato sulle prestazioni erogate da ospedali ed ambulatori, a servizi in cui saranno gli operatori a dover andare incontro ai bisogni del cittadino, privilegiando le prestazioni di tipo domiciliare. Non a caso,tra le novità introdotte da queste strutture, vi è la figura dell’infermiere di comunità il quale, in stretto coordinamento con le indicazioni dei medici di famiglia, figure anch’esse presenti nella Casa della Comunità, garantirà una presa in carico continuativa, proattiva e personalizzata dei pazienti, soprattutto cronici e fragili, direttamente nel proprio domicilio. Non è esagerato affermare che le Case della Comunità costituiscono la vera sfida delle politiche della salute dei prossimi decenni. E’ stata questa la visione strategica portata avanti dalla precedente amministrazione comunale di Squillace, con Pasquale Muccari sindaco, concorde nel sostenere la mia proposta, in qualità di assessore alla Programmazione e Sviluppo, di creare a Squillace un centro avanzato di servizi socio-sanitari. Un tassello fondamentale di quella intuizione passava dall’individuazione di una diversa sede dove trasferire i servizi sanitari, non solo quelli erogati in quel momentoall’interno del polo sanitario territoriale ma, soprattutto, avendo ben presente l’evoluzione futura dell’offerta socio-sanitaria legata ai cambiamenti demografici ed epidemiologici della popolazione del nostro comprensorio. La sede per la Casa della Comunità è stata pertanto individuata nella struttura del centro servizi per l’artigianato, immobile di oltre 4000 metri quadri, mai utilizzato fin dagli anni novanta, con elevate possibilità che lo stesso diventasseun pericoloso rudere. In stretto raccordo con l’ufficio tecnico comunale, guidato dall’arch. Antonio Macaluso, sono state all’epoca messe in atto tutte le procedure e gli interventi per consentire lo spostamento dei servizi del Polo sanitario territoriale, come noto, ubicato in via D. Assanti, in una zona angusta, poca accessibile e priva di parcheggi. Una scelta che si è concretizzata, in tempi brevi, nell’approvazione della delibera di giunta comunale n. 73 del 16.07.2022, con cui si è formalizzata l’assegnazione all’Asp di Catanzaro di detti locali per la realizzazione dei nuovi servizi per la salute. Nel recepire la volontà dell’amministrazione comunale pro-tempore, l’Asp di Catanzaro ha proceduto, speditamente e con particolare efficienza gestionale, alle fasi di progettazione ed esecuzione dei lavori di adeguamento dei locali, destinando un finanziamento pubblico di ben € 1.875.906,00. Attraverso la lungimiranza di quella scelta, è stato così possibile coniugare due grandi obiettivi: rigenerare un bene pubblico abbandonato e restituirlo alla collettività come moderno presidio sociosanitario. Oggi salutiamo tutti,con orgoglio e soddisfazione, l’apertura della nuova sede in cui sono fruibili i nuovi servizi per la salute. I cittadini sono, finalmente, accolti in una struttura moderna, dotata di spazi ampi, luminosi e totalmente accessibili, inseriti in un contesto con ampie aree per il parcheggio delle auto, un contesto senza dubbio ideale per consentire la fruizione facilitata dei servizi per la salute. Il tutto è stato chiaramente possibile grazie alla concreta sinergia instaurata, nel corso degli anni, tra il comune di Squillace, il management e l’ufficio tecnico dell’azienda sanitaria di Catanzaro. È lecito affermare che, nel suo piccolo, a Squillace è stato realizzato un progetto esemplare da cui trarre insegnamento di come, la politica e le istituzioni, quando operano con qualità divisione strategica e con un’adeguata sinergia organizzativa, possano essere uno strumento prezioso per il rilancio e la promozione del territorio. La Casa della Comunità di Squillace, la prima ad essere inaugurata nell’Asp di Catanzaro, a cui è stata chiamata al ruolo di responsabile il medico squillacese, la d.ssa Carmen Mercurio, si candida adiventare un fiore all’occhiello. Sono infatti tante le potenzialità di crescita futura dell’offerta dei servizi per la salute, resi possibili dall’ampia dotazione di spazi utilizzabili di cui dispone il nuovo immobile. Tra i nuovi servizi rientrail potenziamento del servizio di dialisi, su cui l’ufficio tecnico dell’Asp di Catanzaro si è già attivato, che potràtrovare sede nei piani superiori a quello, dal 1 giugno,destinato alla Casa della Comunità. Un impegno a cui l’attuale amministrazione comunale, sono certo, saprà dare il giusto impulso perché, quanto in precedenza avviato, possa crescere sotto il segno della continuità, della qualità e dell’innovazione.
*già assessore alla Programmazione e Turismo del comune di Squillace
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