Cassazione: fissata al 29 ottobre 2026 l’udienza sul ricorso contro il Rosatellum. I ricorrenti chiederanno l’anticipazione della trattazione alla luce dell’accelerazione parlamentare sulla nuova legge elettorale

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Cassazione: fissata al 29 ottobre 2026 l’udienza sul ricorso contro il Rosatellum. I ricorrenti chiederanno l’anticipazione della trattazione alla luce dell’accelerazione parlamentare sulla nuova legge elettorale


  19 giugno 2026 17:50

– La Prima Sezione Civile della Corte Suprema di Cassazione ha fissato per il 29 ottobre  la pubblica udienza per la trattazione del ricorso promosso da elettori siciliani, patrocinati dagli avv. ti Enzo Palumbo e Andrea Pruiti Ciarello, contro alcuni rilevanti profili della vigente legge elettorale n. 165 del 2017, (il c. d. “Rosatellum”);

Il giudizio torna così dinanzi alla Suprema Corte dopo l’ordinanza interlocutoria del 27 ottobre 2025, con la quale il Collegio, stante la complessità delle questioni sollevate, ha rinviato la trattazione a nuovo ruolo chiedendo all’Ufficio del Massimario una relazione sullo stato della giurisprudenza e della dottrina costituzionale in materia.

Con successivo Decreto del 14 gennaio, al ricorso degli elettori siciliani è stato riunito un analogo ricorso promosso da elettori calabresi patrocinati dall’avv. Enzo Paolini.

Gli avvocati dei ricorrenti comunicano che presenteranno istanza di anticipazione dell’udienza, affinché la trattazione possa avvenire con qualche anticipo rispetto alla rapida evoluzione dell’iter parlamentare di una nuova legge elettorale, il cui percorso parlamentare ha subito una sensibile accelerazione dinanzi alla Commissione Affari Costituzionali della Camera e potrebbe presto approdare all’esame dell’Aula.

Mentre il Parlamento è nuovamente chiamato a definire le regole essenziali della rappresentanza democratica, i legali dei ricorrenti ritengono essenziale che la Cassazione possa valutare tempestivamente le questioni di legittimità costituzionale all’esame che, se ritenute non manifestamente infondate, potrebbero approdare alla valutazione della Consulta con una decisione che potrebbe interessare anche la nuova legge elettorale ove risultasse affetta dalle medesime criticità.


Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy . Chiudendo questo banner, o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.