Catanzaro, 11 condanne e 12 identità diverse: straniero irregolare portato al CPR di Bari

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  08 maggio 2026 08:01

L'incessante attività di prevenzione e controllo del territorio nella provincia di Catanzaro ha portato a un significativo provvedimento di espulsione nei confronti di un cittadino straniero, la cui presenza in Italia era caratterizzata da una lunga scia di irregolarità e precedenti penali. L'operazione ha preso il via a seguito di un servizio di monitoraggio effettuato dai Carabinieri della Stazione di Belcastro, che hanno individuato l'uomo in posizione irregolare sul territorio nazionale.

Il profilo emerso dagli accertamenti condotti dall'Ufficio Immigrazione della Questura di Catanzaro ha delineato un quadro di spiccata pericolosità sociale. Il soggetto, infatti, risultava gravato da ben undici condanne passate in giudicato, oltre a una serie di arresti e controlli collezionati negli anni in diverse località italiane. A rendere particolarmente complesso il lavoro degli inquirenti è stata la strategia di occultamento adottata dall'uomo, il quale, nel corso dei precedenti fermi, aveva fornito ben dodici diverse identità fittizie per ostacolare la ricostruzione della propria posizione anagrafica e giudiziaria.

Di fronte al concreto rischio di fuga e alla necessità di tutelare la sicurezza pubblica, il Questore di Catanzaro ha disposto il trattenimento immediato del soggetto presso il Centro di Permanenza per i Rimpatri (CPR) di Bari. Durante l'iter burocratico, lo straniero ha inoltre manifestato l'intenzione di richiedere la protezione internazionale, una mossa che le autorità ritengono possa avere scopi puramente dilatori per tentare di scongiurare l'allontanamento definitivo dal Paese.

L'uomo è stato scortato presso la struttura pugliese dai Carabinieri della Compagnia di Sellia Marina, dove è stato affidato al personale competente. Nonostante il trasferimento, le indagini amministrative proseguono senza sosta per accertare in modo definitivo la reale identità del soggetto e chiarire ogni aspetto della sua permanenza in Italia. Questo intervento si colloca nel più ampio quadro delle attività di contrasto all’immigrazione clandestina, confermando l'impegno costante delle forze di polizia nel presidiare il territorio provinciale.


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