Catanzaro, a Palazzo Fazzari presentati i cinque progetti per cultura e inclusione giovanile

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  20 marzo 2026 14:19

di CATERINA MURACA 

Catanzaro sceglie di investire sulla cultura come leva concreta di inclusione sociale e rigenerazione urbana. La giunta comunale ha approvato i cinque progetti definitivi del programma “Cultura e creatività giovanile strumento di inclusione sociale”, finanziato dal PN Metro Plus e Città Medie Sud 2021–2027, che saranno presentati ufficialmente a Palazzo Fazzari alla presenza del sindaco Nicola Fiorita e degli assessori Donatella Monteverdi e Vincenzo Costantino.

Il programma, che si svilupperà nel biennio 2025–2026 con un investimento complessivo di 160mila euro, punta a costruire un’offerta culturale diffusa e continuativa, capace di coinvolgere giovani, famiglie e fasce più fragili della popolazione. In questo contesto si inseriscono i cinque progetti selezionati, ognuno con una propria identità ma accomunati dall’obiettivo di rafforzare il senso di comunità e restituire vitalità ai luoghi della città.

Tra le proposte, il progetto “Città fuori” dell’associazione Atlantide, guidato da Roberta Giuditta, si concentra sui quartieri sud, spesso considerati tra i più marginalizzati. L’iniziativa punta a “esplorare nuovi mondi” proprio partendo da questi territori, con la musica come filo conduttore di una serie di eventi, affiancati da laboratori di scrittura con ospiti, visite guidate per riscoprire la città e attività che coinvolgeranno bambini e adulti. Non mancheranno mostre e proiezioni cinematografiche, in un percorso che vuole ribaltare la narrazione dei quartieri e valorizzarne le potenzialità.

Un’altra proposta significativa è “Mare narrante” di Città Solidale, coordinata da Silvia Baraldo, che si sviluppa nei luoghi identitari di Catanzaro Lido con l’obiettivo di creare spazi di condivisione e accoglienza. Il progetto coinvolgerà famiglie, giovani, persone con disabilità, migranti e utenti dei centri diurni, partendo da camminate narranti pensate per far conoscere il territorio. Da qui prenderanno forma laboratori teatrali, interventi di street art, attività di raccolta rifiuti sulle spiagge, letture, incontri pubblici e momenti sportivi. Il percorso si concluderà con la realizzazione di un film che raccoglierà le testimonianze dell’esperienza.

L’associazione Nuova-mente, con Roberto Talarico, propone invece “Windows Catanzaro”, un progetto ambizioso che mira a unire simbolicamente il centro storico e Catanzaro Sud, creando iniziative destinate a lasciare un segno nel tempo. Tra queste, eventi come la Festa della mamma a Villa Margherita, interventi di street art e contest artistici, oltre a una serie di installazioni e commemorazioni, tra cui quella del 1528 e la realizzazione di una statua dedicata al calciatore Massimo Palanca. Centrale sarà anche la riqualificazione di otto cortili urbani, pensati come spazi di socialità per bambini e ragazzi, dove riscoprire il valore dello stare insieme e dei giochi tradizionali.

Con “Strade di velluto” - progetto coordinato dall'artista Massimo Sirelli insieme ad altri sette artisti - la Società Cooperativa Impresa Sociale Dedalo, guidata da Guido Mignolli, propone invece un viaggio nella memoria della città. Il progetto si sviluppa nel centro storico, tracciando un percorso che collegherà i luoghi più significativi attraverso una linea rossa, simbolo di un itinerario storico e culturale. A realizzare le opere saranno sette artisti catanzaresi affiancati da sette ragazzi con sindrome di Down, a cui verrà affidata la valorizzazione di questi spazi attraverso interventi artistici, in un’esperienza che unisce inclusione e trasmissione della memoria.

Infine, il progetto dell’associazione Teatro Incanto, guidata da Francesco Passaro, punta a utilizzare il teatro come strumento di crescita individuale e integrazione sociale. Le attività si concentreranno nel centro storico, valorizzandone il potenziale multiculturale attraverso laboratori teatrali che porteranno alla realizzazione di un cortometraggio. Particolarmente significativa sarà una caccia al tesoro prevista a luglio nel quartiere Pianicello, pensata per favorire l’incontro tra cittadini catanzaresi e comunità arabe, creando occasioni concrete di dialogo e condivisione.

Nel loro insieme, questi progetti delineano una visione di città in cui la cultura diventa motore di inclusione, partecipazione e rigenerazione. Un percorso che punta a restituire centralità ai luoghi e alle persone, trasformando l’energia creativa dei giovani in uno strumento capace di generare coesione sociale e nuove opportunità per tutto il territorio.


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