Catanzaro, addio a Giacinto Nesci: la sua pizzeria crocevia di intere generazioni
Il commosso ricorso di Andrea Critelli
14 maggio 2026 14:32Addio a Giacinto Nesci, storico proprietario della pizzeria nella zona dello Stadio a Catanzaro, crocevia di intere generazioni. "Se ne va un pezzo della Catanzaro più bella", scrive l'ex consigliere comunale Andrea Critelli.
"Catanzaro - aggiunge - perde un altro dei suoi pilastri silenziosi, uno di quegli uomini che non avevano bisogno di gridare per farsi voler bene. Con la scomparsa di Giacinto Nesci storico titolare della Pizzeria da Giacinto, si chiude un capitolo di storia cittadina fatto di sapori autentici, accoglienza verace e una passione viscerale per i colori giallorossi. Più di una pizzeria un rito sociale".
E ancora: "Per decenni, il locale di Giacinto , e ancora oggi, non è stato solo un posto dove mangiare una delle pizze più amate della città. È stato un punto di ritrovo generazionale . Entrare da lui significava sentirsi a casa, avvolti dal calore del forno e da quel sorriso che accoglieva tutti, dai ragazzi in cerca di un trancio veloce prima dello struscio, alle famiglie che celebravano la semplicità di stare insieme. Giacinto incarnava quella "catanzaresità" fatta di dignità, lavoro duro e un senso dell’ospitalità che oggi sembra quasi un ricordo d'altri tempi. Testimone del "Magico" Catanzaro. Giacinto era, prima di tutto, un testimone oculare dell'epoca d'oro. Ha vissuto e nutrito la città negli anni del *mitico Catanzaro in Serie A , quando il "Ceravolo" (anzi, il Militare) era una fossa dei leoni che faceva tremare le grandi del Nord. Nella sua pizzeria si commentavano le prodezze di Palanca e le chiusure di Ranieri. I tifosi passavano da lui prima o dopo la partita, la sua pizza era il sapore della vittoria o il conforto di una sconfitta onorevole. Giacinto faceva parte di quel tessuto sociale che rendeva Catanzaro una "piccola capitale" del calcio e del costume.Da oggi la città si sente un po' più povera. Con Giacinto Nesci non scompare solo un ristoratore, ma un custode della memoria collettiva. Se ne va un uomo che ha servito migliaia di pizze ma, soprattutto, ha regalato a migliaia di catanzaresi un senso di appartenenza. "Ci sono luoghi che non sono solo indirizzi, ma coordinate dell'anima. La pizzeria di Giacinto era una di queste. Buon viaggio, Giacinto, porta con te il calore del tuo forno e l'orgoglio della tua città."
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