
di STEFANIA PAPALEO
"Signor.. la targa della sua auto è stata utilizzata per commettere una rapina a mano armata a Crotone. Ci raggiunga in caserma". Ma, alla fine, i rapinatori erano proprio loro, due uomini che, approfittando dell'età della coppia di anziani residente nel quartiere Stadio, a Catanzaro, li hanno derubati, con l'inganno, di circa 6mila euro in contanti e di tutto l'oro custodito in casa. Uno shock per le vittime che, solo dopo essere cadute nel diabolico tranello, sono state raggiunte dai figli, insieme a polizia e carabinieri che hanno già avviato le indagini sul grave episodio avvenuto poche ore fa.
Tutto è iniziato con una telefonata a casa da parte di un finto carabiniere che avrebbe invitato l'uomo a raggiungerlo in Caserma con la propria auto, al fine di essere ascoltato ed escluso dalla fantomatica rapina commessa a Crotone. Durante il tragitto, la telefonata sarebbe continuata allo scopo di evitare alla vittima di raccontare a qualcuno l'accaduto, cosa che, tuttavia, aveva già fatto telefonicame la moglie con la figlia che, insospettita dalle modalità decritte, non ha perso tempo ad avvertire il fratello che, a sua volta, senza perdere tempo, ha tentato di contattare i genitori invano. Il telefono del padre risultava sempre occupato, mentre la madre non rispondeva in quanto occupata con un complice del truffatore che, presentandosi a casa sua sempre sotto le mentite spoglie di un carabiniere, le aveva chiesto di consegnargli soldi e gioielli per poterli fotografare ed escluderli dalla refurtiva prelevata a Crotone. Pochi minuti e del truffatore con soldi e gioielli non c'era più traccia.
All'arrivo del figlio, dunque, la donna non ha potuto far altro che prendere coscienza di quanto accaduto e raccontare tutto alle forze dell'ordine che ne hanno raccolto la denuncia insieme a una descrizione del finto carabiniere, poi diffusa ai colleghi che si sono già messi alla ricerca dei due malviventi, che hanno agito senza timore in pieno centro città e in pieno giorno, contribuendo ad allungare ulteriormente l'elenco di questi reati che stanno coinvolgendo sempre di più anche il Catanzarese.
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