Catanzaro, aste truccate e truffe aggravate: 31 indagati (NOMI)

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  07 settembre 2026 16:24

Sono 31 complessivamente  gli indagati nell'inchiesta che stamattina ha portato all'esecuzione dell'ordinanza di applicazione di misure cautelari personali e contestuale decreto di sequestro preventivo  nei confronti di 5 soggetti indagati a vario titolo, per aver organizzato, promosso e diretto un’associazione per delinquere finalizzata alla turbata libertà degli incanti, al trasferimento fraudolento di valori, al riciclaggio, all’autoriciclaggio, al reimpiego di denaro di provenienza illecita, nonché alla commissione di truffe aggravate in materia di politica agricola comune, al fine di ottenere contributi pubblici a fondo perduto, nonché a numerose perquisizioni locali.  LEGGI QUI LA NOTIZIA 

TUTTI I NOMI DEGLI INDAGATI

Si tratta di Danilo Abramo, di Catanzaro; Carmelo Costa, di Melicucco; Alessandro La Rosa, di Tropea; Francesco Le Rose, di Cutro; Leonardo Gaetano Lerose, di Cutro; Giovanni Lippelli, di Catanzaro; Gennaro Pierino Mellea, di Catanzaro; Roberto Mercurio, di Catanzaro; Antonio Salerno, di Crotone; Giorgio Amelio, di Catanzaro; Adriano Dara, di Catanzaro; Anna Sinopoli, di Catanzaro; Magda Mellea, di Catanzaro; Federica Bava, di Catanzaro; Marcello Magro, di Catanzaro; Alberto Magro, di Catanzaro; Rossella Giulino, di Catanzaro; Concetta Nunnari, di Catanzaro; Pasquale Pio Costa, di Polistena; Domenico Napoli, di Melicucco; Rocco Morogallo, di Taurianova; Saverio Granato, di Catanzaro; Giovanni Oliveri, di Gioia Tauro; Matteo Giuseppe Oliveri, di Gioia Tauro; l’imprenditore Nicola Tavano, di Catanzaro, Maddalena Sacco, di Catanzaro; Silvano Mancuso, di Catanzaro; Anna Bagnato, di Catanzaro; Daniele Guerrisi, di Catanzaro; Fabio LaSalvia, di Catanzaro e Vincenzo Furina, di Catanzaro.  

In carcere sono finiti  Carmelo Costa e Alessando La Rosa, ritenuti dal Gip esponenti di spicco dei clan vibonesi. Disposta, invece, la detenzione domiciliare per l’avvocato Gennaro Pierino Mellea e per gli imprenditori Danilo Abramo e Roberto Mercurio