Catanzaro-Carrarese 1-0, Gorgone: “Vittoria strameritata, la qualità ha fatto la differenza”

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  12 settembre 2026 21:00

di CARLO MIGNOLLI

"Una vittoria strameritata". Con queste parole il tecnico giallorosso Giorgio Gorgone commenta la vittoria del Catanzaro sulla Carrarese al “Ceravolo”, al termine di una gara che ha regalato ai giallorossi i primi tre punti della stagione. Dopo tre trasferte consecutive, il Catanzaro torna finalmente a casa e lo fa nel migliore dei modi: decide ancora una volta il capitano Pietro Iemmello, che all’86’ trasforma in oro un assist perfetto di Pafundi e firma l’1-0 che permette alla squadra di muovere la classifica.

Per Gorgone si tratta di una vittoria pienamente meritata, arrivata al termine di una partita difficile e a tratti complicata, nella quale il Catanzaro ha dovuto avere pazienza prima di trovare il varco giusto: "Sì, credo meritatissima per quello visto in campo, quindi sono contento", ha spiegato l’allenatore. "Noi allenatori cerchiamo di non esserlo, o di esserlo poco: pensiamo sempre di poter sistemare, adattare, schematizzare tutto. Poi questo giochino funziona che i giocatori di qualità spostano". Ed è proprio la qualità dei singoli, nel finale, a fare la differenza: "Il gol è una perla di qualità, i due giocatori che hanno qualcosa di diverso. Sono molto contento per loro".

Una vittoria che assume ancora più valore considerando la tensione che accompagnava la squadra dopo le prime tre giornate senza successi: "Per noi non era una partita facile, quindi ho avvertito tensione", ha ammesso Gorgone, sottolineando però la capacità della squadra di affrontare le difficoltà: "Questo sport ti deve portare a sopportare questi momenti, ad aggredirli. Diciamo che mi sono piaciuti molto".

I nuovi devono ancora crescere

Uno dei temi affrontati in conferenza è stato quello dell’inserimento dei numerosi nuovi arrivati. La presenza contemporanea di Antonini, Petriccione e Iemmello rappresenta una sorta di colonna vertebrale della squadra, mentre chi è arrivato da poco deve ancora assimilare completamente i meccanismi del sistema di gioco.

Gorgone non nasconde che serva tempo: "Sicuramente non hanno le conoscenze che hanno questi che hai citato tu". Allo stesso tempo, però, il tecnico non ritiene che la mancanza di conoscenza del modulo sia stata il principale problema delle prime partite: "Viste le tre partite, credo che forse questa sia la cosa che è mancata un po’ meno, cioè che non sapessimo giocare o creare. Magari sono mancate altre cose".

La crescita, dunque, dovrà essere progressiva e coinvolgere l’intero gruppo. Gorgone ha sottolineato anche l’impatto positivo di chi è entrato in corso d’opera, come Tchaouna e Garnica: "Questi ragazzi cresceranno, ci sono tanti altri fuori che non sono entrati e che possono darci una mano. C’è bisogno di un po’ di tempo, come c’è bisogno per tutti gli altri, però io sono contento di quello che abbiamo fatto finora. Un po’ meno di quello che abbiamo raccolto, però ormai è andata. Diciamo che è una ripartenza".

Pafundi e Iemmello, la qualità decide la partita

La Carrarese nel primo tempo era riuscita a limitare gli spazi a Pafundi e Iemmello, impedendo al Catanzaro di sfruttare pienamente le qualità dei suoi uomini più talentuosi. Con il passare dei minuti, però, la partita si è aperta e le distanze tra i reparti della formazione ospite hanno iniziato ad aumentare: "Si è creato perché anche loro hanno iniziato un po’ a sfilacciarsi. Siamo stati lenti all’inizio su qualcosa che sapevamo. Dovevamo entrare e riuscivamo a bucare subito da una parte, siamo stati un po’ lenti perché con una squadra chiusa in quel modo doveva essere il primo giro a vuoto, il secondo bisognava entrare".

Il tecnico ha poi ammesso qualche errore tecnico di troppo, citando anche la prestazione di Verrengia, ma alla fine è stata proprio la qualità a rompere l’equilibrio: "Alla fine la qualità è uscita fuori. Ripeto, meritata, perché lo devo dire. Questa è una partita strameritata da vincere".

Il gol arrivato all’86’ ha inoltre rappresentato una sorta di liberazione: "Quella zona Cesarini che era diventata per noi un dramma oggi ci ha premiato", ha sorriso Gorgone, dedicando un pensiero anche al pubblico del “Ceravolo”: "Nonostante la capienza ridotta io ho visto sempre un pubblico fantastico e mi fa piacere perché, ripeto, quando ho detto sono abituato a stare sott’acqua, molto, molto, però quando stai sott’acqua hai bisogno di queste botte improvvise".

La vittoria contro la Carrarese, dunque, può rappresentare una vera ripartenza per il Catanzaro. Tre punti pesanti, conquistati davanti al proprio pubblico e arrivati grazie alla qualità di due giocatori importanti come Pafundi e Iemmello, ma anche attraverso una maggiore compattezza e capacità di soffrire. Il percorso è appena iniziato, ma il successo del “Ceravolo” può restituire fiducia a un gruppo che, come sottolineato da Gorgone, ha raccolto meno di quanto avrebbe meritato nelle prime giornate.

Cioffi: "Onore al Catanzaro, ci è mancato il tempo"

Dall’altra parte, il tecnico della Carrarese Gabriele Cioffi ha riconosciuto i meriti del Catanzaro, pur ritenendo la sconfitta arrivata per episodi e piccoli dettagli: "Onore al Catanzaro per aver vinto", ha dichiarato, sottolineando come la propria squadra abbia disputato una gara "attenta, concentrata e orgogliosa". Cioffi ha individuato nel primo vero errore della partita l’episodio che ha portato al gol di Iemmello, ricordando anche il palo di Marconi che "grida ancora vendetta". Il tecnico ha poi spiegato che nel primo tempo la Carrarese ha avuto troppa fretta nella gestione del pallone e nell’attacco della profondità, finendo per soffocarsi da sola, mentre nella ripresa ha visto una squadra più equilibrata e organizzata. Nessun dramma, dunque, per una squadra giovane ancora in costruzione: "Il calcio è quello che ti dà, quello che ti leva", ha osservato Cioffi, indicando soprattutto nel tempo e nella crescita del gruppo gli elementi necessari per migliorare il rendimento e trasformare le buone prestazioni in punti.