Catanzaro, corsi di studio dell'area umanistica in centro: c'è chi dice no

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Domenico Costa, Irina Yordanova Ivanova e Niccolò Ruscelli

  30 luglio 2026 14:29

Riceviamo e pubblichiamo

In merito alle proposte di trasferimento dei corsi di studio dell'area umanistica dal Campus universitario "Salvatore Venuta" al centro storico di Catanzaro, desideriamo esprimere la ferma contrarietà della comunità studentesca.

Il Campus di Viale Europa è un contenitore da cui prelevare pezzi a piacimento per rivitalizzare altre zone della città. È un progetto unitario, pensato e sviluppato negli anni, il cui valore risiede proprio nell'integrazione tra i diversi saperi. La contiguità fisica tra il Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (DiGES), la Scuola di Medicina e Chirurgia e la Scuola di Farmacia e Nutraceutica non è un dettaglio logistico, ma la condizione stessa dell'interdisciplinarietà che consente agli studenti di condividere spazi, biblioteche, servizi e occasioni di confronto.

A differenza della Scuola di Medicina, che gravita attorno al Policlinico universitario per inderogabili ragioni di didattica clinica e assistenziale, l'area umanistica non ha alcuna necessità didattica di "gravitare" attorno al centro storico. Questa esigenza appartiene alla politica urbana, non alla missione scientifica dell'Ateneo. Un conto è la legittima ambizione di rivitalizzare il centro cittadino, un altro è usare gli studenti come strumento per raggiungere tale obiettivo.

La storia recente, peraltro, parla chiaro: il centro storico di Catanzaro ha già mostrato i propri limiti strutturali con il fallimento dell'esperienza di Sociologia nel plesso di via Discesa Eroi. Un precedente che dovrebbe spingere a una riflessione più cauta anziché alla riproposizione di vecchi errori.

Lo diciamo a nome della maggioranza dei nostri colleghi: il centro storico, ad oggi, non è pronto ad accogliere migliaia di studenti. Mettere a disposizione delle residenze per quanto necessario non equivale a garantire servizi essenziali. Servono trasporti frequenti e capillari, spazi di aggregazione, sicurezza e presidi sanitari. Inoltre, la conformazione attuale e la carenza di servizi renderebbero estremamente complicato, se non impossibile, per gli studenti con disabilità raggiungere ed effettuare il proprio percorso di studi in eventuali sedi universitarie nel centro città.

Anziché ipotizzare un dislocamento dei corsi che non equivale in alcun modo a un potenziamento dell'offerta formativa , la priorità strategica deve essere il pieno rafforzamento del Campus. Concentrare investimenti ed energie nella sede centrale permette di ottimizzare la logistica, migliorare la didattica e valorizzare gli spazi di aggregazione. La frammentazione rischia solo di disperdere risorse, laddove un polo unificato favorisce la crescita dell'intero Ateneo.

Rilanciare periodicamente questa proposta a mezzo stampa, senza un reale confronto con l'Università, con gli organi accademici e con chi il Campus lo vive ogni giorno, rischia di essere un esercizio sterile basato più su suggestioni che su reali esigenze didattiche.

Chiediamo quindi al Comune di Catanzaro di investire concretamente nei servizi per gli studenti fuori sede, di dialogare con l'Ateneo e con le rappresentanze studentesche su progetti condivisi di collegamento (come il completamento della metropolitana di superficie e il rilancio della funicolare, capaci di avvicinare centro e Germaneto senza smontare il Campus) e di abbandonare l'ipotesi di uno smembramento dei Dipartimenti.

Il Campus "Salvatore Venuta" è, e deve restare, un unico grande organismo scientifico e didattico. Gli studenti chiedono di essere ascoltati prima di essere spostati.

 

Irina Yordanova Ivanova (Rappresentante degli studenti – Consiglio di Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (DiGES) 

Avv. Domenico Costa (Già rappresentante degli studenti – Consulta UMG)

 Niccolò Ruscelli (Rappresentante degli studenti – Commissione Paritetica del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia (DiGES)