Catanzaro, dal 1°al 4 ottobre il Complesso Monumentale del San Giovanni apre le sue porte a Materia 10

Share on Facebook
Share on Twitter
Share on whatsapp
images Catanzaro, dal 1°al 4 ottobre  il Complesso Monumentale del San Giovanni apre le sue porte a Materia 10
Antonio Iraci

Tra i grandi protagonisti di questa edizione l’architetto Antonio Iraci, una delle voci più autorevoli e sensibili del panorama progettuale contemporaneo

  26 settembre 2026 13:04

 Il conto alla rovescia è terminato: il design contemporaneo del Mediterraneo sta per riaccendere il cuore di Catanzaro. Dal 1° al 4 ottobre, il Complesso Monumentale del San Giovanni apre le sue porte a Materia 10, tagliando il prestigioso traguardo della decima edizione. Per festeggiare questo anniversario, il festival ideato da OFFICINE AD degli architetti Domenico Garofalo e Giuseppe Anania compie un emozionante "ritorno a casa": un ritorno simbolico e una vera e propria dichiarazione d’amore al territorio, riappropriandosi dello spazio che ne ha battezzato e accompagnato la crescita costante per trasformarlo nel palcoscenico di questo decennale.

Quest’anno l’evento sceglie di interrogarsi su un concetto antico e sorprendentemente contemporaneo: l’Agorà. La piazza come luogo d’incontro, scambio e convivialità diventa così la metafora di un percorso che in dieci anni ha saputo unire designer, imprese, artigiani e ricercatori. Il chiostro del San Giovanni si trasformerà in una vera e propria agorà contemporanea, animata da installazioni, laboratori, mostre e dai tanto attesi aperi-talk: momenti di confronto informale che porteranno a Catanzaro visioni e voci differenti sul progetto contemporaneo.

Tra gli ospiti d’eccezione di questa decima edizione spicca l’architetto Antonio Iraci, una delle voci più autorevoli e sensibili del panorama progettuale contemporaneo. Nato e cresciuto in Sicilia, Iraci ha fatto della propria terra d'origine non un'immagine da riprodurre, ma un vero e proprio modo di sentire: un filtro attraverso cui osservare la luce intensa del Mediterraneo, capace di trasformare continuamente gli spazi e di dare profondità alle cose attraverso l’ombra.

La filosofia progettuale di Antonio Iraci si definisce come un minimalismo mediterraneo, in cui l’essenzialità della forma non è mai un mero esercizio stilistico, ma uno strumento per mettere in profonda relazione architettura, uomo e paesaggio. Come lui stesso racconta, il progetto non nasce mai come un oggetto da posare su un territorio, ma comincia sempre dall’ascolto: “Prima di disegnare cerco di ascoltare. Orientamento, luce, colori, materia, vegetazione e orizzonte non costituiscono lo sfondo dell’architettura, ma diventano parte della sua costruzione”.

Nei suoi progetti — caratterizzati da grandi trasparenze, continuità materiche e prospettiche — il confine tra interno ed esterno si supera in modo spontaneo, trasformando la soglia in uno spazio di relazione in cui il paesaggio entra nell'edificio. Negli anni, il suo linguaggio è diventato sempre più essenziale: un’architettura del "togliere", fondata su poche linee, pochi materiali e gesti precisi, perché la semplicità possa dare maggiore forza allo spazio e lasciare emergere ciò che conta davvero.

Il pubblico di Materia 10 potrà incontrare Antonio Iraci e gli altri grandi ospiti del festival — tra cui Antonio Aricò, lo studio Martinelli Venezia, Paolo Casicci, Roberto d'Avanzo — all'interno di un programma ricchissimo che spazia dall'architettura all'artigianato contemporaneo.

Una parte centrale del percorso espositivo, curato dall’interior designer Natalia Carere, sarà dedicata ai Talenti di Materia, designer provenienti da tutta Italia selezionati attraverso le call dedicate al Mediterraneo nelle precedenti edizioni del festival. Torneranno progetti e autori che raccontano dieci anni di ricerca: Tip Studio con Apolineo, Eleonora Todde con Decoro Mediterraneo, 400 Gon con Ciabattino, Stella Orlandino con Segnacoli, Sapiens con Pirò, Gabriele Paravati con Piroga, Danilo Randazzo con Teste di moro, insieme a Chendù design e Foro Studio.

Dalle mostre ai workshop sui saperi tradizionali del Mediterraneo – dal legno al ferro, dal cotto fatto a mano alla seta, passando dalla mobilità sostenibile – Materia conferma la sua vocazione di spazio aperto al futuro. Le installazioni interattive delle aziende e realtà partner (Confartigianato Calabria, Massimo Sirelli con “La mia Calabria è bellissima”, Guglielmo, Bencivenni, Silpa, Turco L'Arredamento, GR Arredamenti, Refine Art, Stiltenda, Wood, Cotto Cusimano, CMCA, Cosfer, Le Mani, Grano Gioielleria, Foggetti Cristalli, Ambienti-Interior Outdoor Design, Fontana Costruzioni, Fontana Centro Edile, Gaia Giardini) costruiranno un ulteriore e stimolante paesaggio di esperienze.

Il festival è realizzato con il sostegno della Regione Calabria (Fondi POC 2014/2020 Azione 6.8.3 – Settore 2 del Dipartimento Turismo, Cultura e Marketing Territoriale, nell’ambito degli interventi "Calabria Straordinaria" - Avviso Pubblico "Eventi Straordinari: la Calabria che incanta").

Partner istituzionali e strategici: Confartigianato Calabria, Comune di Catanzaro, Ordini degli Architetti di Catanzaro, Crotone, Cosenza e Reggio Calabria, Diges – Università Magna Græcia di Catanzaro. In collaborazione con: Di Beat, Redbull e Associazione Matteo ha vinto.

L’appuntamento è dunque dal 1° al 4 ottobre al Complesso Monumentale del San Giovanni per vivere la bellezza di una grande agorà mediterranea. Catanzaro, con Materia 10, apre le porte a quattro giorni di idee, contaminazioni e visioni che lasciano il segno.