Catanzaro, Filcams Cgil: “Stipendi di luglio a rischio, la società verso una crisi irreversibile”

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  08 agosto 2026 08:38

Prendiamo atto della nota inviataci dall’A.U. della società partecipata, in data 05.08.26, con la quale, a differenza di quanto garantito, unitamente all’Amministrazione Comunale, in sede di incontro con il Prefetto, ci informa che probabilmente non si riuscirà a dare seguito al pagamento delle retribuzioni di luglio 2026 (già slittate dal consueto giorno 27) nemmeno per il 10 di agosto”, è quanto afferma la Segretaria Filcams CGIL area vasta  czkrvv Pinuccia Cosmano.

L’ennesimo ritardo nei pagamenti che, però, nasconde problematiche ben più serie che investono il futuro della Società ed i connessi livelli occupazionali.

Dalla nota inviata dall’A.U., non solo da quest’ultima a dire il vero, si evincono parecchi e preoccupanti elementi di criticità che richiedono un confronto serio e, probabilmente, come più volte ma invano richiesto, la modifica di talune e dannose scelte, avallate dall’Amministrazione Comunale, come del resto già pubblicamente emerso.

Le motivazioni  addotte da De Marco per giustificare il mancato pagamento degli stipendi ai lavoratori fanno rabbrividire, si parla: di impossibilità di pagare il DURC, che ammonterebbe ad € 295.000, per via, tra l’altro, degli esborsi per “investimenti” fatti per i nuovi servizi; di impossibilità a chiedere dilazione di pagamento all’INPS perché non si sarebbe in grado poi di pagare puntualmente (come prevede la legge) tutti i futuri contributi; di assenza dell’incasso del prestito prededuttivo di € 200.000 in quanto deliberato dal Consiglio Comunale solo in data 04.08.26. .

Un mix letale di superficialità, approssimazione e disinteresse verso i lavoratori, tutto ciò fa davvero rabbrividire!!! nessun investimento nei nuovi servizi che il Comune affiderà (quelli che, per inciso, Sindaco ed A.U. danno per pronti a partire da ottobre 2025) è stato effettuato, le risorse economiche sono state impegnate esclusivamente per una sola attività, l’avvio del terzo specchio acqueo, ben (si fa per dire) 84 posti barca evidentemente più importanti dello stipendio di 120 lavoratori.

Ma cosa più grave è che tutto ciò era ampiamente previsto ed evitabile, la Filcams CGIL aveva invitato l’A.U. ed il Sindaco a fermare talune attività o comunque a confrontarsi, prima del loro avvio, in quanto gli effetti erano evidentemente negativi per la Società e quindi per i lavoratori, ma, come purtroppo accaduto anche a dicembre 2025, le richieste della O.S. sono rimaste inascoltate ed i contributi fattivi proposti, puntualmente ignorati.

Troppo tempo è passato senza che le ragioni ed i diritti dei lavoratori venissero presi in considerazione, innumerevoli sono stati gli appelli al confronto ed al dialogo (caduti nel vuoto) verso Sindaco ed A.U. sul merito delle scelte che essi, unilateralmente hanno intrapreso.

Gli effetti sono sotto gli occhi di tutti, l’indifferenza dimostrata verso i lavoratori, la presunzione ed arroganza dell’operato unilaterale teso a perseguire solo obiettivi estranei agli interessi aziendali e quindi utili ai lavoratori, porterà inevitabilmente verso una crisi davvero irreversibili.

A ciò la Filcams CGIL si opporrà con ogni mezzo a tutela dei lavoratori.