
"E’ evidente che il gruppo consiliare del Pd ieri abbia letto una bozza della nota firmata dal vicesindaco, diversa da quella data alle stampe. E partiamo subito dal punto centrale della nota dei colleghi. Scrivono, testuale: “È doveroso chiarire un punto in modo netto: non si è parlato, né si è mai ipotizzato, di alcuna ospitalità a carico dell’amministrazione comunale”.
Peccato che il vicesindaco abbia scritto (riportiamo testuale): "E lascia che ti faccia un invito affettuoso: vieni a trovarci a Catanzaro. È una città che ama i bambini e i ragazzi, che crede nel dialogo, nella solidarietà e nel sentirsi comunità. Saremo felici di accoglierti e di farti sentire a casa." Cosa significa questo? Ma soprattutto in quale punto della nostra nota avremmo parlato di “risorse sottratte ad altri interventi sociali”. Abbiamo sottolineato che se solidarietà deve essere, finanziata con soldi pubblici, che sia per i bambini meno abbienti della nostra città.
Se poi il vicesindaco pubblicamente dirà che l’ospitalità di cui parla sarà tutta a suo carico, pronti a chiedere scusa sul punto. Ma solo sul punto, perché il doppio standard rimane in quanto, né il vicesindaco, né i suoi avvocati d’ufficio spiegano perché, in una vicenda analoga, identica (poiché il buio di una strada può essere spaventoso quanto la neve) la dottoressa Iemma non abbia ritenuto di vederci chiaro, di esprimere solidarietà, per carità anche di portare l’attenzione sul fatto che è giusto pagare il biglietto dell’autobus (qualora davvero i due ragazzi fatti scendere dall’autista dell’Amc in mezzo la strada di sera non lo avessero pagato).
Abbiamo ribadito che noi siamo solidali quanto tutta Italia con il piccolo di Belluno e la sua famiglia, ma non siamo stati noi a strumentalizzare la vicenda, ma la bulimia dell’apparire del vicesindaco che, messa evidentemente da parte nella gestione amministrativa del Comune, ha bisogno di palcoscenici per dire “Ehi gente esisto anche io”. Nulla da dire alla mamma Giusy Iemma che sente la necessità di esprimere il suo sentimento di vicinanza ad un’altra mamma, ma se la mamma Giusy Iemma trasforma questo sentimento in una nota stampa pubblica firmata come vicesindaco allora è lei e non noi, a dare un significato politico e anche strumentale al tutto, cercando per sé una vetrina.
Ora capiamo anche che questa mossa non concordata del vicesindaco, soprattutto nella parte in cui promette ospitalità ad una famiglia di quattro persone (a meno che non pensi che un bambino di 11 anni viaggi da solo da un aeroporto ad un altro), abbia messo in imbarazzo i colleghi del Pd, ma è un problema vostro e non sarà con il bluff delle tre carte che lo risolverete. Perchè il nervosismo con cui ci attaccate parla di voi non di noi. Catanzaro merita una classe dirigente seria, basata su fatti e non su narcisistiche prese di posizione".
Così in una nota il gruppo consiliare di Forza Italia.
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