
Riceviamo e pubblichiamo il ricordo delle vittime di una strage avvenuta a Catanzaro a dicembre del 2021 (LEGGI QUI)
Ci sono eventi che segnano profondamente, lasciando ferite difficili da rimarginare. Un omicidio avvenuto in un contesto che avrebbe dovuto rappresentare gioia, condivisione e rispetto ha lasciato un vuoto immenso.
A quel dolore si aggiunge la rabbia. La rabbia di sentire raccontare una storia che non è quella che abbiamo vissuto.
Nessuno conosce davvero la vera storia di S……un giovane ragazzo arrivato in Italia senza documenti, come tanti altri ragazzi che lasciano il loro paese portandosi dentro paure, ferite, e storie familiari difficili, diffidenti, spesso soli.
S….., però avuto la fortuna di incontrare noi, lo abbiamo accolto, aiutato, sostenuto ma soprattutto dato a lui il rispetto, affetto e fiducia. Lui ci considerava la sua famiglia.
Oggi, pero ciò che mi ferisce profondamente è vedere infangata la memoria di chi non c’è più.
Non voglio parlare di giustizia, perché ognuno svolge il proprio ruolo e il proprio lavoro. Chiedo rispetto, rispetto per le loro famiglie, per il loro ricordo.
E ‘ingiusto descriverle come disumane, cancellando tutto ciò che erano davvero. Chi li ha conosciuti conserverà per sempre il loro ricordo, ma chi non le ha mai incontrate perché dovrebbe conoscerle attraverso racconti che le dipingono come cattive persone?
Giuseppe (Pippo) per tutti noi, era un uomo dolce sensibile e generoso. Chiunque abbia avuto la fortuna di conoscerlo sa quanto fosse sempre disponibile ad ascoltare, aiutare, a tendere una mano a chi ne aveva bisogno.
Pippo era diventato un vero punto di riferimento per tanti ragazzi extracomunitari, il suo carattere aperto, la sua disponibilità ha saputo offrire sostegno e conforto a chi si trovava lontano dalla propria famiglia. Dietro il suo nome c’è una storia fatta di altruismo dedizione e amore verso il prossimo.
Vincenzo un uomo che ha dedicato la sua vita alla famiglia, al lavoro, e ai suoi amati cavalli, che li amava profondamente, li accudiva con pazienza e rispetto, chi lo conosceva sapeva quanto fosse felice tra le stalle, immerso in quel mondo che considerava casa.
Il loro ricordo continuerà a vivere nel cuore dei ragazzi che hanno aiutato, degli amici della famiglia, e di tutti coloro che hanno condiviso con loro un tratto di cammino
Sono grata alla vita di essere stata parte integrante della loro, lasciandomi un eredità fatta di amore.
Nessuno potrà cancellare il bene che hanno fatto, l’affetto che hanno donato, ma soprattutto l’esempio di umanità che hanno rappresentato.
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