Catanzaro, il Jazz Village tra grande orchestra, contaminazioni e nuovi linguaggi

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  21 settembre 2026 19:46

È stata la Saverio Arlia Jazz Orchestra, diretta dal maestro Carlo Cattano, con ospite Francesco Cafiso, a chiudere la prima parte del Catanzaro Jazz Fest nella suggestiva atmosfera del Jazz Village, nato dall'incontro tra il festival e la Notte Piccante, sulla suggestiva Terrazza del Complesso San Giovanni. Un grande organico sul palco, una scrittura orchestrale ricca di colori e dinamiche e la personalità di Cafiso hanno dato vita a un concerto nel quale la forza della musica d'insieme si è incontrata con la libertà dell'improvvisazione.

Sotto la direzione di Cattano, le diverse sezioni dell'orchestra hanno costruito un dialogo continuo con il sax di Cafiso, regalando a un pubblico entusiasta momenti di intensa musicalità e grande interplay, passando con grande disinvoltura da brani di Kenny Garrett, Bob Mintzer, Francesco Cafiso, Pat Metheny, fino a composizioni e arrangiamenti originali scritti dal M° Cattano. Francesco Cafiso, tra i più affermati sassofonisti italiani della scena jazz internazionale, ha portato sul palco il suo stile inconfondibile, fatto di intensità, eleganza e grande libertà espressiva. La sua presenza ha arricchito il confronto con l'orchestra, trasformando ogni intervento solistico in un dialogo, anche ironico, con il grande organico.

Un incontro particolarmente significativo tra la dimensione orchestrale e quella del solista, nel quale Cafiso ha confermato una capacità interpretativa capace di coniugare la conoscenza della tradizione jazz con una personale sensibilità contemporanea. Un'esibizione che ha confermato anche l'attenzione del festival verso la musica orchestrale, la formazione e la valorizzazione dei giovani talenti, creando occasioni di confronto tra esperienze e generazioni differenti. A fare da cornice alla serata, la cena a cura di Luna Convento e il dj set di Tatto, mentre il Jazz Village si è confermato luogo di incontro tra musica, cultura e vita cittadina. Tra gli ospiti di eccezione due protagonisti di una stagione calcistica indimenticabile della città, Massimo Palanca e Adriano Banelli, l'acclamato attore di cinema, televisione e teatro Francesco Colella, insieme a esponenti delle istituzioni regionali e cittadine e direttori artistici di importanti festival calabresi. Produzione: ATLANTIDE Società Cooperativa Impresa Sociale. Progetto finanziato con risorse POC 2024/2020 Az. 6.8.2 – Eventi straordinari “La Calabria che incanta”. Con il contributo di: Comune di Catanzaro | Conservatorio Statale di Musica “S. Arlia” | I-Jazz | Eventi Solidali APS | Intervideo | Hotel Guglielmo | Vintage Specs | Marrelli Wines. Il Jazz Village si conferma così una scommessa vinta, uno spazio nel quale il jazz esce dal palcoscenico e incontra la città, il gusto, la socialità e altri linguaggi musicali. Una formula che racconta l'idea di un festival contemporaneo, aperto alle contaminazioni e capace di costruire nuovi percorsi di ascolto. Il 25 settembre arriva Davide Shorty con Nuova Forma Army.

Il viaggio del Catanzaro Jazz Fest riprenderà il 25 settembre con Davide Shorty & Nuova Forma Army, protagonista di un concerto che porta la contaminazione al centro della scena. Artista capace di muoversi tra jazz, rap, soul, hip hop e musica elettronica, Davide Shorty porta a Catanzaro un progetto nel quale improvvisazione, groove e scrittura contemporanea si incontrano in una dimensione live particolarmente coinvolgente. Con Nuova Forma Army, il jazz dialoga con le nuove culture urbane e con un pubblico trasversale, confermando la vocazione del festival a esplorare territori musicali diversi senza perdere il legame con la propria identità. Dalla grande orchestra al rap, dal jazz d'autore alle nuove forme della musica urbana: il Catanzaro Jazz Fest continua così il proprio viaggio attraverso linguaggi, generazioni e sensibilità differenti, facendo della contaminazione uno dei segni distintivi della sua XXVI edizione.