
di GAETANO MARCO GIAIMO
Questo sabato sera ha visto uno speciale augurio per il nuovo anno trasmesso con la grande musica: la stagione del Teatro Politeama "Mario Foglietti" di Catanzaro prosegue con il primo appuntamento del 2026, rilanciando la tradizione del Concerto di Capodanno. Protagonista è stata l'impeccabile esecuzione dell'Orchestra Filarmonica della Calabria, diretta dal Maestro Filippo Arlia, che ha guidato il pubblico in un viaggio partito dai classici viennesi e culminato in un omaggio ai capolavori della lirica italiana.

La serata è stata caratterizzata da due momenti distinti: il primo tempo è stato dedicato interamente al repertorio di Johann Strauss, il celebre compositore e direttore austriaco che ha donato al panorama della musica classica intramontabili valzer e operette. L'esecuzione di "Ouverture da Die Fledermaus" ha dato il via al concerto, apprezzato dai presenti che hanno riempito il teatro in ogni ordine di posto. L'orchestra non si è limitata all'esecuzione tecnica del programma ma ha giocato e scherzato col pubblico con simpatici siparietti, come su "Pizzicato Polka" o "Im Krapfenwaldl", rompendo la barriera tra palco e platea per dar vita a una performance realmente partecipativa.

Il vero mattatore e rockstar della serata è il direttore Arlia, che freme, scalpita e accompagna con tutto il corpo l'esecuzione dei brani più movimentati, gesticolando e discorrendo coi suoi musicisti in un coinvolgimento puro che solo chi ama davvero la musica dimostra una volta salito sul palco: su "Tritsch-Tratsch Polka", prima della pausa, la foga lo travolge a tal punto che la bacchetta sembra spezzarsi dopo un movimento particolarmente vigoroso. Al rientro in scena, il registro cambia e si parte con una lunga carrellata di arie e passi corali del repertorio operistico, grazie anche alle voci del soprano Laura Fortino, talento giovane e in forte ascesa nel panorama lirico, e del tenore Leonardo Caimi, apprezzato nei più prestigiosi teatri del mondo, da Milano a Londra, Salisburgo e Madrid. Fortino incanta il pubblico con l'esecuzione di "Mi chiamano Mimi", tratto da "La Bohème" di Giacomo Puccini, e di "Canto alla Luna" proveniente da "Rusalka" di Antonin Dvořák; Caimi si fa valere nel famoso "Vesti la giubba" da "Pagliacci" di Ruggero Leoncavallo e in "E lucevan le stelle" dalla "Tosca" di Puccini.
C'è spazio anche per un apprezzatissimo duetto sulle note di "O soave fanciulla", sempre tratto da "La Bohème", prima di arrivare ai momenti conclusivi della serata: la celeberrima "Ouverture da Guglielmo Tell" di Gioacchino Rossini viene scandita dagli applausi del pubblico prima di un'ultima ovazione per i due cantanti che si esibiscono in "Libiamo ne' lieti calici" di Giuseppe Verdi. Il pubblico richiede un bis e l'orchestra lo accontenta, con il Maestro Arlia che si trova a dirigere anche gli applausi della sala duranta la "Marcia di Radetzky". Gli spettatori, al termine del concerto, hanno a lungo riservato un tributo ai musicisti e al direttore, dimostrando apprezzamento per questa esperienza coinvolgente ed emozionante voluta fortemente per dare il benvenuto al 2026 all'insegna della condivisione e della gioia. Il programma del Teatro Politeama proseguirà mercoledì 14 gennaio con Ninni Bruschetta e Claudio "Greg" Gregori che porteranno in scena "A Mirror - Uno spettacolo falso e non autorizzato" di Sam Holcroft.
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