Catanzaro, il racconto degli astri tra cospirazioni e cinema in "Stregati dalla Luna"

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  26 settembre 2026 21:54

di GAETANO MARCO GIAIMO

Un modo interattivo e coinvolgente per spiegare che la razionalità non è nemica della meraviglia. È così che Marina Camoli, biologa e ricercatrice dell'Università della Calabria, ha introdotto quest'oggi Stregati dalla Luna – Di nuovo tra le stelle: la manifestazione promossa dal Cicap attraversa tutta Italia e nel pomeriggio ha fatto tappa al Musmi di Catanzaro, raccogliendo appassionati e curiosi di tutte le età giunti per discutere del nostro satellite come fulcro di storie, paure e meraviglie che l'umanità gli ha affidato nel corso della storia. Momenti di confronto ma anche attività pratiche hanno caratterizzato la giornata, passando tra cospirazioni, cinema e osservazioni astronomiche.

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La ricercatrice ha aperto il pomeriggio spiegando le funzioni del Cicap, fondazione educativa senza scopo di lucro fondata da Piero Angela per rispondere ai misteri paranormali e alle pseudo scienze. A moderare l'incontro è stato Emanuele Galardo, Tesoriere della delegazione regionale. Il primo momento ha visto Giambattista Ianni, docente di Informatica dell'Unical, affrontare gli aspetti legati alla teoria cospirazionista relativa all'allunaggio: "Oggi voglio mostrarvi aspetti trasversali che uniscono le teorie del complotto, andando ad analizzare quelle distorsioni cognitive che stanno alla base di questi ragionamenti". Spiegando come il cervello umano spesso commette errori logici per propria natura, il professore ha smontato la tesi complottista attraverso l'analisi complessa delle situazioni, ricordando che "bisogna sempre aggiungere dati quantitativi e non cadere nella trappola di dividere il tutto in vero o falso. Dire una bufala costa molta meno fatica dello smontarla".

All'aspetto scientifico è seguito quello artistico: Loredana Ciliberto, presidente dell’associazione culturale Fata Morgana, ha portato i presenti alla scoperta di Voyage Dans La Lune e di George Méliès, regista francese che ha realizzato quello che è considerato il primo film di fantascienza della storia del cinema. "Non è solo questo", ha ribadito Ciliberto, "in quanto si tratta anche della prima pellicola con una narrazione, con degli effetti speciali e in cui è nato il montaggio". Tramite il racconto biografico del padre di quest'opera si è passato a tracciare anche un solco nel come la luna è stata vista nell'evoluzione cinematografica, tra film comici, narrazioni storiche e visioni sci-fi. Al termine di questa disanima è stato proiettato il cortometraggio, prima di passare all'ultima fase della giornata.

L'Anfiteatro del Parco della Biodiversità "Michele Traversa" si è trasformato, per questa sera, in un osservatorio astronomico in minatura: l'Unione Astrofili Catanzaresi ha infatti allestito alcuni telescopi per fare osservare al pubblico la protagonista dell'iniziativa assieme ad altri astri come Vega o Arturo con un rinnovato senso di meraviglia, sotto la guida di Luca Tiriolo. Un momento didascalico ma anche profondamente catartico e formativo: guardare le stelle fa sentire piccolo ma anche parte di qualcosa di immensamente grande.