
Il tecnico Gorgone non sembra essere in discussione
21 settembre 2026 09:45di ANTONIO ARGENTIERI PIUMA
4 sconfitte e una vittoria, 5 gol fatti e 9 subiti, penultima posizione in classifica con soli 3 punti, in condominio con la Juve Stabia.
Sono i numeri impietosi delle prime 5 giornate del Catanzaro di Giorgio Gorgone prima della sosta di venti giorni del campionato di Serie B.
Malgrado tutto, il tecnico romano non sembra essere in discussione, neppure dopo la pessima sconfitta (la quarta in trasferta) di sabato scorso rimediata a Genova con la Sampdoria dopo una prova che non ha convinto nessuno, neppure sul piano del gioco.
E intanto si allarga il fronte di chi vuole la testa dell’allenatore, ritenuto non all’altezza della situazione, ma anche quello che punta il dito contro la società, ritenuta responsabile di una politica sempre più azzardata e rischiosa che, dopo le meraviglie dell’anno passato, ha pensato principalmente a fare cassa smantellando definitivamente un gruppo di calciatori che, nel corso degli anni, aveva dimostrato forza, attaccamento e motivazione.
E questi sono i primi risultati amari di una squadra che sembra avere le idee chiare, ma poi sistematicamente si smarrisce nel finale, incapace di metterci testa, ma soprattutto il cuore che non batte più forte come una volta.
Squadra apparsa ancora una volta incapace di gestire la gara contro una compagine in difficoltà che dopo essere rimasta in 10 uomini pensa solo a difendere il pareggio rintanata nella propria metà campo.
Il Catanzaro dalla sua, mostra la solita fragilità fisica e mentale e invece di chiuderla con Pecorino (clamoroso il suo errore sotto porta) subentrato a un insufficiente Koffi, in campo per ben 70 minuti, regala una vittoria insperata ai padroni di casa, dal 64' in inferiorità numerica per l'espulsione diretta di Abildgaard per fallaccio su Pafundi, bravi a capitalizzare un clamoroso errore difensivo della difesa giallorossa.
A fine gara, puntuale come un orologio l’amarezza di Gorgone che non sa più come spiegare e curare le difficoltà della sua squadra che mostra sprazzi di gioco, ma poi cede sempre nelle fasi finali.
Un copione ormai scritto per Iemmello e compagni che non hanno ancora trovato equilibrio e un assetto in campo.
Sugli spalti, i circa 1200 tifosi giallorossi assiepati nel settore ospiti del Ferraris, impareggiabili per sostegno e tifo anche di fronte a uno spettacolo in campo che farebbe saltare i nervi anche ai più fiduciosi.
La lunga sosta di venti giorni prima della gara casalinga col Mantova, se tutto va bene, dovrà servire per lavorare a fondo e far recuperare uomini in ritardo di condizione e riconsiderare calciatori fino ad ora ignorati.
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