
di GIULIA CRICELLI
Catanzaro torna a parlare il linguaggio del jazz con la XXVI edizione del Catanzaro Jazz Fest che, a partire da oggi e fino al 4 ottobre, porterà in città una programmazione costruita attorno a grandi protagonisti della scena jazzistica italiana e internazionale.
Un’edizione che, nelle parole del direttore artistico Francesco Panaro, nasce con l’ambizione di rivolgersi "a tutto il pubblico possibile, anche giovane", senza rinunciare alla ricerca e alla qualità musicale. Da qui la scelta di affiancare ai nomi più consolidati proposte rivolte anche a un pubblico più giovane e una formula che non si limita al concerto, ma prova a trasformare gli spazi della città in luoghi di incontro.


Arabella Rustico e Domenico Sanna
La presentazione è stata accompagnata dalla musica di Arabella Rustico e Domenico Sanna, protagonisti di un concerto intimo costruito sul dialogo tra voce, contrabbasso e pianoforte. Il duo ha attraversato brani di Shirley Horn, Vince Mendoza, Chick Corea e Pino Daniele, Charlie Haden e composizioni originali, chiudendo con un bis dedicato a Johnny Mercer. A seguire, una degustazione curata da Luna Convento con i vini di Marrelli Wines ha anticipato uno degli elementi che accompagneranno il festival: l’incontro tra musica, enogastronomia e socialità.
Degustazione a cura di Luna Convento con i vini di Marrelli Wines
IL CARTELLONE
Il festival si apre venerdì 18 settembre, alle 18, nella centralissima Villa Margherita con "Around a Tree", progetto realizzato in collaborazione con WeStart e che vedrà Danilo Lico protagonista di una performance dedicata a un albero, con la chitarra come unico elemento musicale. Si proseguirà, alle 22, sulla Terrazza del Complesso Monumentale San Giovanni, con Flavio Boltro e il Miles Smiles Quartet, progetto dedicato a Miles Davis nell’anno del centenario della nascita. Un omaggio alla fase elettrica del grande trombettista americano, con un quartetto composto da Fabio Giachino al pianoforte, Pippo Matino al basso e Marco Frattini alla batteria. Qui prenderà forma anche il Jazz Village, pensato come uno spazio da vivere durante l’intera serata: dalle 20 la musica lounge accompagnerà il food e le attività del villaggio, mentre il concerto è previsto alle 22. L’organizzazione sta inoltre valutando la possibilità di proseguire la serata con un after concert dalle sonorità più vicine al dance floor.
Il 19 settembre sarà invece dedicato ad Alessandro Marzano, batterista calabrese al centro del progetto Nascente, titolo ripreso dal suo disco del 2005. Una formazione di grande rilievo affiancherà Marzano, con la presenza di Alessandro Lanzoni, Federico Pierantoni e Francesco Ponticelli, per una formazione di grande rilievo e della straordinaria Maria Pia De Vito.
La terza serata, in programma il 20 settembre, nasce dalla collaborazione con il Conservatorio di Musica “Saverio Arlia” di Catanzaro, istituzione che il direttore artistico ha ricordato come il risultato di un percorso portato avanti negli anni e oggi sempre più radicato nel territorio. Protagonista sarà la Jazz Band del Conservatorio, la Saverio Arlia Jazz Orchestra, diretta da Carlo Cattano con un ospite d’eccezione: Francesco Cafiso, tra i più importanti sassofonisti italiani.
Il festival guarderà poi con decisione alle nuove generazioni. Il 25 settembre sarà la volta di Davide Shorty, artista capace di muoversi tra hip hop, rap, jazz, soul e cantautorato, con un progetto pensato proprio per avvicinare al festival un pubblico più giovane. La serata è ancora in fase di definizione, ma l’obiettivo espresso durante la presentazione è quello di mantenere l’appuntamento nel centro storico, anche in concomitanza con l’inaugurazione dell’isola pedonale.
Una scelta che si lega a uno dei temi sottolineati con maggiore forza durante la presentazione: il rapporto tra il festival e la città. Il Catanzaro Jazz Fest vuole infatti contribuire alla rivitalizzazione del centro storico attraverso la musica, portando il pubblico nei suoi spazi e trasformandoli, almeno per alcune serate, in luoghi da vivere.
Dal primo ottobre il festival si sposterà invece al Parco della Biodiversità Mediterranea, con quattro appuntamenti conclusivi molto diversi tra loro.
Si parte l'1 ottobre con Emanuele Marsico, trombettista e cantante che torna a Catanzaro accompagnato dal quartetto formato da Guglielmo Santimone, Francesco Pino e Alessandro Marzano, con la partecipazione di Fabrizio Bosso.
Il 2 ottobre sarà protagonista una formazione numerosa e dall’anima swing, con Bobo Rondelli e Nico Gori all’interno di un ensemble di dodici elementi. Una serata pensata per essere trascinante e fortemente legata alla dimensione più spettacolare del jazz.
Il 3 ottobre arriveranno i Kolosso, formazione emiliana che ama definirsi una «band di bastards jazz».
A chiudere la XXVI edizione, il 4 ottobre, sarà infine Nicola Conte, con un progetto pensato esplicitamente per il dance floor e una formazione arricchita dalla presenza di numerosi ospiti.
Ma il Catanzaro Jazz Fest 2026 non sarà soltanto una successione di concerti. Accanto alla programmazione musicale sono previsti itinerari e performance artistiche che porteranno il festival anche fuori dai tradizionali luoghi dello spettacolo. Tra gli appuntamenti è prevista anche una performance di Gio Filice lungo l’itinerario di Giovino Le vie del mare.
L’appuntamento è quindi dal 18 settembre al 4 ottobre, per una XXVI edizione che sceglie di guardare oltre il palco e di fare della città e dei suoi luoghi parte integrante del festival.


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