Catanzaro, l'Acmo festeggia 10 anni: prevenzione, nuove cure e ruolo attivo del volontariato

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  07 febbraio 2026 11:57

 

 

Volersi bene. Per vivere meglio ma non solo. La lectio magistralis di Alberto Vannelli, chirurgo oncologico di rilievo internazionale,  nella Sala delle Culture del Palazzo della Provincia di Catanzaro, in occasione del decennale della sede cittadina dell’Associazione Calabrese Malati Oncologici (ACMO),  è una lezione, un appello alla prevenzione ancor prima della cura. 

"Prevenzione significa anche  stili di vita e campagne di screening - ha spiegato il professor Alberto Vannelli - ma purtroppo il Meridione  è lacunoso nell'accettare una campagna di screening che farebbe la differenza tra la vita e la morte. Perché arrivare per tempo nella fase inziale cambia tutto ma soltanto il 18 per cento degli inviti vengono accolti".   Nel suo intervento, il professor Vannelli ha offerto una panoramica aggiornata sullo stato dell’arte non solo sulla prevenzione ma anche sulle terapie del carcinoma del colon-retto, con un focus specifico sull’organizzazione dei percorsi diagnostico-terapeutici e assistenziali, sulla multidisciplinarietà e sull’integrazione tra ospedale e territorio, oggi elementi decisivi per la qualità complessiva dell’assistenza oncologica.

L’incontro,  “Dal volontariato organizzato alla medicina specialistica. La sfida del tumore del colon per il Sistema Sanitario Regionale Calabrese”,  ha messo, dunque, a confronto  competenze cliniche di alto profilo, mondo del volontariato e istituzioni sanitarie, per contribuire a rafforzare una risposta territoriale sempre più efficace a una delle patologie oncologiche a maggiore incidenza.  

Dedicato alla memoria di Silvana Giorla e Gisella Soluri, l’incontro – sotto la direzione scientifica di Bonaventura Lazzaro, oncologo palliativista e direttore dell’Hospice San Vitaliano – ha offerto anche un focus   sull'importanza del volontariato con  Paola Varese, oncologa e direttore scientifico FAVO. "Il volontariato si conferma presidio di prossimità per prevenzione, sostegno ai pazienti fragili e accompagnamento lungo il percorso di cura. Favo è l'unica rete ammessa nella cabina di regia pe ril monitoraggio delle reti oncologiche. Oggi - ha ricordato -  le recenti  normative impongono in ogni contesto stratetico nlele reti onologiche il coinvolgimento attivo delle associazioni dei pazienti. Un incoraggiamento, dunque "a continuare con tenacia nell'aiuto ai malati. Il volontariato è l'antenna più preziosa per intercettare i bisogni delle persone" .

 


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