
Di seguito la nota stampa del consigliere comunale Sergio Costanzo.
A Catanzaro, sotto l’amministrazione guidata dal sindaco Nicola Fiorita, si moltiplicano interrogativi che meritano risposte chiare, documentate e tempestive. La vicenda delle ordinanze relative ai parcheggi nel quartiere Gagliano interessato di Salita Chiesa Matrice e via San Francesco d’Assisi solleva una questione che non può essere liquidata come una semplice pratica burocratica: il rispetto degli atti amministrativi, la parità di trattamento dei cittadini e la trasparenza nell’azione del Comune.
Al centro della vicenda vi sono l’ordinanza n. 523 del 2024, che, secondo quanto risulta dalla lettura dell’ordinanza, avrebbe previsto una disciplina della sosta a tempo per consentire ai residenti di effettuare operazioni di carico e scarico in un’area caratterizzata dalla carenza di parcheggi ed una nuova segnaletica stradale per regolamentare il senso di marcia, e l’ordinanza n. 264 del 2025, relativa all’assegnazione di uno stallo riservato a una persona con disabilità in via San Francesco d’Assisi.
La questione da chiarire è semplice, ma tutt’altro che secondaria: per quale ragione la disciplina prevista dall’ordinanza del 2024 non risulterebbe pienamente attuata e quale procedura amministrativa è stata seguita per le successive modifiche relative allo stallo riservato della ordinanza del 2025?
Se l’ordinanza n. 523 del 2024 non è stata formalmente revocata o modificata, e soprattutto perché non è stata eseguita, occorre verificare quale sia oggi la sua effettiva efficacia, quali disposizioni siano concretamente applicabili e per quali ragioni non si sia provveduto alla loro attuazione. Allo stesso modo, è necessario accertare gli atti, le motivazioni e le responsabilità amministrative alla base degli eventuali spostamenti, arbitrari e abusivi, dello stallo per disabili.
Non si tratta di dettagli. Si tratta di capire se gli atti del Comune vengano applicati con coerenza, secondo criteri oggettivi e nell’interesse generale, oppure se si siano determinate disparità di trattamento, solo a fini elettorali, che richiedono un approfondimento immediato.
Le questioni chiamano in causa il settore Gestione del territorio, guidato dall’assessore Pasquale Squillace,in perenne campagna elettorale, e il Comando della Polizia locale nella figura del Comandante Amedeo Cardamone con particolare riferimento alla catena delle responsabilità e alle procedure adottate. È doveroso chiarire chi abbia proposto, istruito, autorizzato ed eseguito gli eventuali provvedimenti, sulla base di quali valutazioni tecniche e nel rispetto di quali disposizioni.
È altrettanto necessario fare piena luce su ogni possibile interferenza tra decisioni amministrative e interessi elettorali. In una fase in cui si guarda già alle prossime elezioni comunali, ogni scelta che possa apparire favorevole a singoli cittadini o a persone vicine a determinati ambienti politici deve essere sorretta da motivazioni verificabili e da procedure trasparenti. Non è corretto affermare che vi siano state pressioni o favoritismi senza prove; è però altrettanto inaccettabile che interrogativi di questa natura rimangano senza risposte.
La stessa attenzione deve essere riservata alle esigenze delle altre persone con disabilità residenti nella zona. Occorre verificare quali criteri siano stati applicati per l’assegnazione e la collocazione degli stalli riservati e se le richieste siano state valutate in maniera uniforme, nel rispetto dei requisiti previsti dalla normativa e delle concrete esigenze di accessibilità.
Per queste ragioni, chiedo formalmente alla Segretaria generale del Comune di Catanzaro di intervenire con urgenza, nell’ambito delle proprie competenze, affinché venga svolta una verifica puntuale della vicenda.
In particolare, chiedo che siano accertati:
* lo stato di efficacia dell’ordinanza n. 523 del 2024 e le ragioni della sua eventuale mancata attuazione, malgrado le mie incensanti segnalazioni;
* il contenuto integrale dell’ordinanza n. 264 del 2025 e gli eventuali atti successivi di modifica, trasferimento o ricollocazione dello stallo riservato;
* gli uffici e i funzionari che hanno curato l’istruttoria, adottato le decisioni ed eseguito gli interventi, con l’indicazione delle rispettive competenze;
* i presupposti tecnici e amministrativi delle decisioni assunte, nonché i criteri utilizzati per garantire parità di trattamento tra i cittadini;
* l’eventuale esistenza di segnalazioni, richieste o interlocuzioni che abbiano inciso sul procedimento e la loro corretta acquisizione agli atti;
* le misure necessarie a garantire l’effettiva applicazione delle ordinanze vigenti e a tutelare le esigenze dei residenti e delle persone con disabilità.
Chiedo inoltre che venga fornito un riscontro scritto, corredato dalla documentazione ostensibile, nel rispetto della normativa sulla protezione dei dati personali e delle competenze dei diversi organi comunali.
Qualora dalle verifiche emergessero irregolarità o fatti di possibile rilevanza penale, sarà necessario procedere alle conseguenti segnalazioni agli organi competenti, compresa la Procura della Repubblica, ove ne ricorrano i presupposti.
Catanzaro non può permettersi un’amministrazione nella quale gli atti si approvano ma non si applicano, oppure vengono modificati senza che ai cittadini siano rese comprensibili le ragioni delle decisioni. I residenti hanno diritto a regole certe, le persone con disabilità meritano tutela effettiva e ogni procedimento deve essere improntato a imparzialità, trasparenza e legalità.
Non è una battaglia contro un singolo cittadino, né una contestazione del diritto di una persona con disabilità a ottenere le tutele previste. È una battaglia per il rispetto delle regole, per la corretta gestione della cosa pubblica e contro ogni possibile disparità di trattamento.
Il sindaco Fiorita e gli uffici competenti chiariscano i fatti. La Segretaria generale verifichi gli atti e le procedure. Perché la credibilità delle istituzioni non si difende con le fotografie o con gli annunci, ma con provvedimenti legittimi, trasparenti e uguali per tutti.
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