
di FRANCESCO IULIANO
Dopo cinque anni di stop, l’impianto di trattamento dei rifiuti di località Alli si prepara a tornare operativo. Un ritorno che segna una svolta per la gestione dei rifiuti in città e che punta su innovazione tecnologica, sostenibilità ambientale e benefici economici per il Comune.
Il progetto di rilancio, ribattezzato dal sindaco Nicola Fiorita “Alli 2.0, è stato presentato nel corso di un sopralluogo tecnico alla presenza delle istituzioni locali e regionali.
“Una ripartenza - ha detto - al passo con i tempi , resa possibile grazie a un lavoro di squadra tra Comune, Regione e Arrical. Parliamo di un impianto moderno, efficiente e sostenibile capace di ridurre l’impatto ambientale e di creare occupazione, con almeno 25 nuove assunzioni previste”.
I vantaggi per la città, secondo quanto emerso, saranno molteplici: dalla riattivazione della raccolta differenziata alla riduzione dei costi di trattamento dei rifiuti, fino alla possibilità di incassare royalty che in passato sono andate perse a causa dei conferimenti fuori provincia. Solo negli ultimi anni, è stato ricordato, il Comune avrebbe perso oltre 2 milioni di euro, a cui si aggiungono circa 5 milioni legati ai mancati introiti della differenziata.

Un quadro che apre anche ad uno scenario ambizioso sul fronte fiscale. L’amministrazione comunale non nasconde l’obiettivo di abbassare sensibilmente la Tari, puntando – nel medio periodo – a renderla tra le più basse d’Italia, grazie al rientro a regime dell’impianto e allo stop dei costosi conferimenti esterni.
Presente al sopralluogo anche l’assessore regionale all’Ambiente e alla Sostenibilità, Antonio Montuoro, che ha ripercorso le tappe di un progetto avviato nel 2016 e rallentato nel tempo da diverse criticità amministrative. “Grazie alla collaborazione istituzionale – ha spiegato – siamo riusciti a salvaguardare l’opera e a rifinanziare l’intervento”.
Sul cronoprogramma, Montuoro ha indicato il 16 febbraio come data prevista per la riapertura dell’impianto. Prima dell’estate entrerà in funzione la linea dell’umido, con una capacità superiore alle 50 tonnellate giornaliere a servizio dell’area ionica catanzarese. Entro dodici mesi, infine, è prevista anche la riattivazione della sezione dedicata alla lavorazione del Combustibile Solido Secondario (Css).
Per l’assessore comunale all’Ambiente, Irene Colosimo, il conferimento diretto a Catanzaro renderà l’intero sistema più efficiente, migliorando le performance della raccolta differenziata e garantendo benefici concreti alle casse comunali, anche attraverso il rapporto diretto con i consorzi.

Al sopralluogo hanno partecipato, tra gli altri, il direttore generale del Dipartimento Ambiente della Regione Calabria, Salvatore Siviglia ed i rappresentanti della Scarl, società che gestirà l’impianto. Un segnale di unità istituzionale che, come ribadito più volte, supera le appartenenze politiche quando in gioco c’è lo sviluppo del territorio e la tutela ambientale.

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