
Corsi, Costanzo, Costa, Parisi e Veraldi contestano il cambio in Giunta: “Dirigenti e assessori prima usati e poi buttati via”
28 agosto 2026 16:56“La cosa pubblica ad uso esclusivo e personale. Mai peggio di così”. È durissimo il giudizio dei consiglieri comunali Antonio Corsi, Sergio Costanzo, Gianni Costa, Gianni Parisi e Stefano Veraldi sul nuovo cambio nella Giunta guidata dal sindaco Nicola Fiorita, che ha portato all’uscita dell’assessore Vincenzo Costantino e all’ingresso dell’ex capo di Gabinetto Salvatore Bullotta.
Secondo i cinque consiglieri di opposizione, si tratterebbe dell’ennesima scelta priva di una valida motivazione amministrativa. “Neanche lontanamente si poteva immaginare un uso così spregiudicato delle prerogative del primo cittadino”, sostengono, accusando Fiorita di utilizzare assessori e dirigenti per poi sostituirli.
“Dirigenti ed assessori prima usati e poi buttati via come stracci vecchi”, affermano i consiglieri, secondo i quali il sindaco avrebbe “tagliato le teste di assessori da lui stesso nominati” senza una logica amministrativa riconoscibile.
Per l’opposizione, però, una logica ci sarebbe: quella che definiscono “l’ormai consolidato metodo fioritiano dell’amichettismo”.
Nel comunicato vengono quindi ricordati i precedenti cambiamenti nella squadra di governo cittadina, citando Nino Cosentino, Aldo Casalinuovo, Venturino Lazzaro, Marinella Giordano, Marina Mongiardo e, da ultimo, Vincenzo Costantino.
I consiglieri richiamano inoltre il precedente dell’ex capo di Gabinetto Pasquale Squillace, entrato in Giunta al posto dell’ingegnere Scalise, per sostenere la propria accusa di un utilizzo delle nomine dettato da logiche personali.
“E sempre a proposito di amichettismo – scrivono – ricordiamo l’ex Capo di Gabinetto Pasquale Squillace che subentra in Giunta al posto dell’ingegnere Scalise”.
Nel mirino finisce quindi direttamente la scelta di Bullotta. “Non si discute il nome, si condanna il metodo”, precisano i consiglieri, sostenendo che il passaggio del capo di Gabinetto in Giunta sarebbe legato a esigenze “non certamente politiche e/o amministrative ma solo ed esclusivamente di natura personale”.
Una lettura che viene collegata anche alle prossime elezioni. Secondo Corsi, Costanzo, Costa, Parisi e Veraldi, Fiorita starebbe utilizzando il rimpasto per “riorganizzare le proprie truppe per la prossima competizione elettorale”.
“Non dando risposte alle tante sollecitazioni di cittadini, non provando a realizzare qualcuna delle tante promesse non mantenute, ma solo premiando i suoi ‘amici’”, affermano i consiglieri.
La critica, dunque, non riguarda soltanto l’avvicendamento tra Costantino e Bullotta, ma il metodo complessivo con cui il sindaco avrebbe gestito la composizione dell’esecutivo nel corso della consiliatura.
“Così Fiorita immagina, pateticamente, di riorganizzare le proprie truppe per la prossima competizione elettorale”, concludono i cinque consiglieri comunali, ribadendo la propria netta contrarietà alle modalità con cui è stato effettuato l’ultimo cambio in Giunta.
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