Catanzaro. La Chiesa del Monte dei Morti ospiterà domani il convegno di studi sull’Enciclica “Fratelli tutti” (IL PROGRAMMA)

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  28 gennaio 2021 20:03

Promosso dall’Arcidiocesi metropolitana di Catanzaro-Squillace, si terrà domani il convegno di studi sull’Enciclica “Fratelli tutti” sul tema: “Per un nuovo dialogo sociale a partire dall’enciclica di papa Francesco”. La serata è prevista per le ore 17 nella Chiesa  del Monte dei Morti a Catanzaro e sarà presieduta ed introdotta dall’Arcivescovo Mons. Vincenzo Bertolone.

"L’autentico dialogo sociale presuppone la capacità di rispettare il punto di vista dell’altro, accettando la possibilità che contenga delle convinzioni o degli interessi legittimi. A partire dalla sua identità, l’altro ha qualcosa da dare ed è auspicabile che approfondisca ed esponga la sua posizione perché il dibattito pubblico sia ancora più completo. È vero che quando una persona o un gruppo è coerente con quello che pnensa, aderisce saldamente a valori e convinzioni, e sviluppa un pensiero, ciò in un modo o nell’altro andrà a beneficio della società. Ma questo avviene effettivamente solo nella misura in cui tale sviluppo si realizza nel dialogo e nell’apertura agli altri. Infatti, «in un vero spirito di dialogo si alimenta la capacità di comprendere il significato di ciò che l’altro dice e fa, pur non potendo assumerlo come una propria convinzione". (Fratelli tutti, n. 203).

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Ore 17 Introduzione: Mons. Vincenzo Bertolone

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Ore 17.15 Don Fortunato Morrone: Punti fermi e caratteristiche della nuova enciclica di papa Francesco: "Sogniamo come un’unica umanità, come viandanti fatti della stessa carne umana, come figli di questa stessa terra che ospita tutti noi, ciascuno con la ricchezza della sua fede o delle sue convinzioni, ciascuno con la propria voce, tutti fratelli!" (n. 8)

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Ore 17.45 Don Francesco Brancaccio: Perché siamo tutti fratelli e sorelle? "L’affermazione che come esseri umani siamo tutti fratelli e sorelle, se non è solo un’astrazione ma prende carne e diventa concreta, ci pone una serie di sfide che ci smuovono, ci obbligano ad assumere nuove prospettive e a sviluppare nuove risposte […] Tante volte, mentre ci immergiamo in discussioni semantiche o ideologiche, lasciamo che ancora oggi ci siano fratelli e sorelle che muoiono di fame e di sete, senza un tetto o senza accesso alle cure per la loro salute. Insieme a questi bisogni elementari non soddisfatti, la tratta di persone è un’altra vergogna per l’umanità che la politica internazionale non dovrebbe continuare a tollerare, al di là dei discorsi e delle buone intenzioni" (nn. 128.189).

Ore 18.15 Avv. Sebastian Ciancio: I monoteismi mediterranei alla riscoperta della fratellanza universale: "Con il Grande Imam Ahmad Al-Tayyeb non ignoriamo gli sviluppi positivi avvenuti nella scienza, nella tecnologia, nella medicina, nell’industria e nel benessere, soprattutto nei Paesi sviluppati. Ciò nonostante, «sottolineiamo che, insieme a tali progressi storici, grandi e apprezzati, si verifica un deterioramento dell’etica, che condiziona l’agire internazionale, e un indebolimento dei valori spirituali e del senso di responsabilità" (n. 29).

Ore 18.45 Prof. Franco Cimino: Fratello sole, madre terra. "Prendersi cura del mondo che ci circonda e ci sostiene significa prendersi cura di noi stessi. Ma abbiamo bisogno di costituirci in un “noi” che abita la Casa comune. Tale cura non interessa ai poteri economici che hanno bisogno di entrate veloci. Spesso le voci che si levano a difesa dell’ambiente sono messe a tacere o ridicolizzate, ammantando di razionalità quelli che sono solo interessi particolari. In questa cultura che stiamo producendo, vuota, protesa all’immediato e priva di un progetto comune, «è prevedibile che, di fronte all’esaurimento di alcune risorse, si vada creando uno scenario favorevole per nuove guerre, mascherate con nobili rivendicazioni" (n. 17). 

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