Catanzaro. La replica del consigliere Antonio Corsi (Misto): "L'assessore Russo e l'amnesia della tavola rotonda"

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Antonio Corsi
  30 gennaio 2021 12:40

Bisogna dare atto all’assessore Russo di avere una bella dose di coraggio a difendere l’indifendibile e immolarsi per la causa del sindaco Abramo che si è ben guardato dal rispondere direttamente alle mie argomentazioni sul suo faraonico e costosissimo staff. Russo ha fatto da scudo inconsapevole e non si è accorto di avere avvalorato le mie perplessità con una risposta debole e imbarazzata che si rivela un vero boomerang.

L’assessore al personale intanto non replica, ne potrebbe farlo, sui costi dello staff, salvo a dire che due degli “otto moschettieri” sono part time al cinquanta per cento. Dimentica però di dire che queste due “risorse” sono state caricate per il restante 50% ad un altro Ente , la Provincia, che è sempre nelle disponibilità di Abramo. E’ sempre la Pubblica Amministrazione, sono sempre i contribuenti a farsi carico della “tribù” di Abramo.

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Russo dice che Abramo ha fatto molti risparmi. Mi viene da dire che il Sindaco persegue i risparmi per poi poterli distribuire ai suoi amici e potersi permettere uno staff così numeroso da superare in proporzione quelli delle grandi Città. Catanzaro ha un rapporto di uno staffista del sindaco ogni 11.000 abitanti. Torino uno staffista ogni 42.000 abitanti, Milano uno staffista ogni 24.000 abitanti, Napoli uno staffista ogni 45.000 abitanti. Se queste grandi Città applicassero il sistema Catanzaro, lo staff della sindaca Appendino passerebbe da 21 a 81, quello del sindaco Sala da 55 a 122, quello del sindaco De Magistris da 22 a 90. Almeno in questo facciamo scuola!!!

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L’assessore Russo raggiunge il massimo della comicità quando parla di un Abramo generoso e altruista che si paga da solo i viaggi e gli alberghi. Ci mancherebbe pure che un imprenditore del suo calibro, che percepisce da anni anche un ricco vitalizio dal Consiglio Regionale per la sua inutile permanenza tra quei banchi, presenti all’economo del Comune gli scontrini dei caffè e dei taxi.

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Le risposte di Russo non fanno che confermare tutto ciò che ho scritto e che trova riscontro puntuale nei bilanci.

Visto che l’assessore Russo è sempre disposto ad immolarsi per le cause indifendibili, vorrei approfittare dell’occasione per rivolgergli anche alcune domande dirette.  Gli chiedo, per prima cosa, di fare sottoscrivere agli assessori e ai dirigenti una solenne dichiarazione di non appartenenza ad alcuna loggia massonica.

Gli chiedo di rispondere pubblicamente alla mia interrogazione sulle procedure di nomina dei dirigenti in relazione alla mancanza di requisiti e di mancata verifica dei carichi giudiziari pendenti.

Gli chiedo di smentire pubblicamente la circostanza che il segretario generale del Comune avrebbe presieduto alcune commissioni di concorso, nonostante la legge non glielo consenta, e se questa fattispecie possa invalidare le prove concorsuali.

Ultima domanda. L’assessore Russo dica se risponde al vero la circostanza che parenti diretti di assessori in carica sono stati utilizzati presso l’asilo nido del Comune, prefigurando un conflitto di interessi molto imbarazzante.

Attendo con ansia le risposte che il difensore del sistema Abramo darà a questi miei interrogativi. 

Antonio Corsi

consigliere Gruppo Misto al Comune di Catanzaro 

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