Catanzaro. Matrimoni fittizi per la cittadinanza, operazione "Lucciole e Lanterne": in 17 a processo (I NOMI)

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Operazione "Lucciole e lanterne"

  23 febbraio 2021 09:53

di EDOARDO CORASANITI

Davanti al Gup regge l'impianto accusatorio. Sono 17 i rinvii a giudizio dell'operazione "Lucciole e Lanterne", un blitz di marzo 2020 della polizia  di Catanzaro su un presunto giro di matrimoni falsi per ottenere la documentazione utile alla cittadinanza italiana. 

Ieri il giudice Barbara Saccà ha mandato a processo 17 su 21 imputati e stralciando quattro posizioni a causa di difetti di notifica al 15 giugno. Per tutti gli altri, il processo inizierà il 6 aprile davanti al Tribunale collegiale del capoluogo. Stralciati: Lin Janmel, Wang Zhenhua, Wei Yunmei, Xiang Xiuzhen. Tutti sono difesi dall'avvocato Tiziano Veltri. 

L’OPERAZIONE:  È l’11 marzo quando la Squadra Mobile di Catanzaro diretta dalla Procura della Repubblica di Catanzaro – Direzione Distrettuale Antimafia- esegue un’ordinanza di custodia cautelare nei confronti di 7 persone ritenute responsabili di appartenere ad una associazione a delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina attraverso l’organizzazione di matrimoni di comodo e la produzione di ulteriore documentazione falsa; contemporaneamente, anche 4 persone, destinatarie di una seconda ordinanza cautelare indiziate del reato di favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Per quest'ultimi, la Procura ha chiesto il processo (LEGGI QUI).  L'accusa è stata sostenuto dai pubblici ministeri Graziella Viscomi e Debora Rizza. 

In particolare, Cesare Votta e Roberto Maletta, a sentire gli inquirenti, avrebbero indossato la casacca dei promotori ed organizzatori dell'associazione, attivandosi in vari modi per "precostituire requisiti (in realtà non posseduti) idonei al rilascio del permesso di soggiorno", scrive il Giudice dell'indagine preliminare.  Ad ottobre scorso sono state revocate le misure cautelari per Antonio De Santis, Giovanni De Santis e Rita Laface. 
Adesso ad aprile inizierà il processo con il contraddittorio, le prove, gli esami e tutti gli strumenti che le difese potranno portare all'attenzione dei giudici per dimostrare l'innocenza o alleggerire l'impianto accusatorio.

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I NOMI:

De Santis Antonio, 1945, difeso dall'avvocato Vittorio Ranieri;
De Santis Giovanni,, 1985, difeso dall'avvocato Vittorio Ranieri;
De Santis Giuseppe, 1982, difeso dall'avvocato Vittorio Ranieri
Laface Rita, 1959, difeso dall'avvocato Vittorio Ranieri
Longo Giancarlo, 1971, difeso dall'avvocato Roberto Scozzafava;
Macario Mariagrazia, 1987, difeso dall'avvocato Antonio Lomonaco;
Maletta Rita, 1967, difesa dall'avvocato Antonio Ludovico
Maletta Roberto, 1963, difeso dall'avvocato Antonio Ludovico;
Nicoletta Vittorio, 1981, difeso dall'avvocato Antonio Lomonaco
Oliverio Celeste Emanuela, 1994, difeso dall'avvocato Luigi Ciambrone;
Pontiero Lorenzo; 1978, difeso dall'avvocato Francesco Severino
Scalise Emanuela Concetta, 1989, difesa dall'avvocato Giuseppe Menzica, 
Silipo Antonio, 1962, difeso dall'avvocato Giampiero Mellea e Vitaliano Leone
Votta Cesare, 1966, difeso dall'avvocato Antonio Ludovico
Wang Busheng; difeso dall'avvocato Antonio Ludovico
 Yu Jinwei, detta "Rosa" 1971, difeso dall'avvocato Antonio Ludovico
Zhao Jingag, 1979, difeso dall'avvocato Antonio Ludovico

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